Foer, Se niente importa

by Francesca on 12/06/2010

macello

Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (titolo originale, Eating Animals, 2009) di Jonathan Safran Foer è un libro che bisogna leggere. Non perché dica cose che non sappiamo (o, almeno, che non sospettiamo), bensì perché ci mette di fronte alle nostre contraddizioni etiche e ci impone di scioglierle.

Pensate sia giusto mangiare cani e gatti? Pensate che sarebbe giusto se una razza aliena, molto più intelligente di noi, ci mangiasse?

Se la vostra risposta ai due quesiti precedenti è ‘No’, il vostro mangiare carne è irrazionale: è in contrasto con i vostri valori.

Pensate sia giusto torturare gli animali, infliggergli una vita e una morte crudeli (evidentemente crudeli, crudeli al di là di ogni ragionevole dubbio)?

Se la risposta a questa domanda è ‘No’, il vostro mangiar carne è irrazionale.

Ma anche se la risposta alle precedenti domande è ‘Sì’, il vostro mangiar carne potrebbe essere comunque irrazionale o irragionevole. Molte persone che conosco di fronte a questi interrogativi rispondono semplicemente che non gliene importa nulla, che queste cose non le vogliono nemmeno sapere. E’ una risposta che rivela un notevole grado di stupidità: come può non importarci quello che mangiamo?

Mangereste mai un animale che era malato, che è stato cresciuto in un ambiente insalubre e virulento, nutrito ad antibiotici, segatura, scarti del processo di concimatura et similia?

Sorpresa, lo mangiate quasi tutti i giorni.

Non sono solo considerazioni morali, attinenti al benessere degli animali, a mettere in crisi l’opportunità di una dieta onnivora, ma anche considerazioni attinenti alla nostra salute individuale e alla preservazione dell’ambiente.

Come il libro di Foer documenta in modo dettagliato, statistiche alla mano, l’industria zootecnica è una delle cause principali dell’inquinamento globale (per non parlare dei danni biologici causati da molti tipi di pesca, primo tra tutti la pesca a trascico dei gamberetti, vietata nel Mediterraneo, ma consentita in altre aree). Non solo, ma gli allevamenti industriali sono anche fonti potenziali di epidemie umane, come testimoniato, tra l’altro, dal recente caso della c.d. influenza suina.

Nemmeno della vostra salute vi importa?

Come disse la nonna di Foe: “Se niente importa, non c’è nulla da salvare”. Se niente ci importa, la nostra vita non è importante.

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Coe, L’amore non guasta

by Francesca on 01/06/2010

L'amore non guasta

Una delusione. L’amore non guasta (A touch of love, 1989) ripropone alcuni dei temi più ricorrenti della narrativa di Jonathan Coe (l’alternativa caso/necessità, lo sterminato effetto domino che comanda le nostre esistenze, l’adolescenza come periodo chiave della vita), ma li combina in una storia fiacca, senza invettiva, piuttosto noiosa.

Per ragioni autobiografiche, non ho potuto non apprezzare l’ambientazione universitaria e i personaggi degli eterni dottorandi o ex-dottorandi, che permangono, tra frustrazioni e illusioni, nel limbo della vita studentesca, senza riuscire del tutto a mascherare, al mondo e a se stessi, il loro effettivo status di trentenni disoccupati. Ma anche questa condizione non è certo indagata con l’abilità introspettiva che Coe mostra in altri romanzi, e la critica sociale è del tutto assente.

Alla fine le parti migliori e più convincenti sono i racconti (ovviamente, inediti) di uno dei protagonisti – poche pagine in cui Coe ritrova ironia e sarcasmo.

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Genna, Hitler

May 19, 2010

Hitler di Giuseppe Genna (Mondadori, 2008) è la storia di Adolf Hitler (dall’infanzia alla morte) più che romanzata, scritta in forma di romanzo. Un testo da cui ho appreso molto su Hitler, la sua personalità, la sua (incredibile) vita, ma anche sulla società tedesca di quegli anni e sul secondo conflitto mondiale: consiglierei di adottarlo [...]

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Coe, Circolo chiuso

May 6, 2010

Circolo chiuso (The closed circle, 2004), di Jonathan Coe è la continuazione di La banda dei brocchi e, come questo, vuol essere un intreccio di pubblico e di privato, uno sguardo sulle vicende dell’Inghilterra contemporanea attraverso gli occhi di persone comuni, che fanno la loro vita.
I nostri eroi sono cresciuti e l’età adulta non ha [...]

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Coe, La banda dei brocchi

April 12, 2010

Dopo aver giudicato un capolavoro La famiglia Winshaw, certo non potevo non leggere un altro romanzo di Jonathan Coe.
La banda dei brocchi (2001, The Rotter’s club, un gioco di parole sul cognome di due dei protagonisti, i Trotter) è la storia di un gruppo di ragazzi, alunni di una scuola esclusiva, ma delle più varie [...]

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Gigerenzer, Quando i numeri ingannano

March 24, 2010

Quando i numeri ingannano (Calculated Risks, 2002) di Gerd Gigerenzer è un testo istruttivo e divertente – due doti che non è certo facile trovare insieme. Il libro tratta dei problemi relativi alla comprensione dei dati probabilistici: illustra, attraverso una serie di esempi, gli errori più comuni e fornisce delle indicazioni per risolverli.
Il c.d. analfabetismo [...]

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Tagliabracci (ed.), Introduzione alla genetica forense

March 21, 2010

Introduzione alla genetica forsense (a cura di Adriano Tagliabracci, Springer Italia, 2010) si presenta come un testo di introduzione (come palesato dal titolo) alle tecniche forensi dirette all’identificazione personale e all’accertamento di paternità, insomma al c.d. test del DNA o DNA fingerprinting (o fingerprinting genetico).
Non sono assolutamente in grado di valutare questo volume sotto il [...]

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Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi

March 16, 2010

Dopo Verso occidente l’impero dirige il suo corso – che proprio non mi era piaciuto – e Una cosa divertente che non farò mai più – che, invece, avevo trovato estremamente divertente – eccomi a quella che è considerata una delle opere più riuscite di David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi (Brief Interviews [...]

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Dna fingerprinting

March 10, 2010

Ho fatto molta fatica a reperire sul web informazioni relative al c.d. test del DNA (o DNA fingerprinting o genetic fingerprinting), in quanto le notizie presenti sono o troppo superficiali o troppo tecniche o troppo datate. Riporto qui di seguito i risultati della mia ricerca – modificati grazie alle preziose correzioni di Giorgio (vedi commenti), [...]

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La filosofia dei teletubbies

March 3, 2010

Ultimamente si pubblicano sempre più spesso libri che trattano de “La filosofia di (…)” qualsiasi cosa – tra le prime opere di questo filone ricordo lo splendido Winnie Pooh e la filosofia: da Platone a Popper di John Tyerman Williams, dove era evidente una nota (fortemente) ironica, poi misteriosamente scomparsa nelle successive opere dello stesso [...]

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