
Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (titolo originale, Eating Animals, 2009) di Jonathan Safran Foer è un libro che bisogna leggere. Non perché dica cose che non sappiamo (o, almeno, che non sospettiamo), bensì perché ci mette di fronte alle nostre contraddizioni etiche e ci impone di scioglierle.
Pensate sia giusto mangiare cani e gatti? Pensate che sarebbe giusto se una razza aliena, molto più intelligente di noi, ci mangiasse?
Se la vostra risposta ai due quesiti precedenti è ‘No’, il vostro mangiare carne è irrazionale: è in contrasto con i vostri valori.
Pensate sia giusto torturare gli animali, infliggergli una vita e una morte crudeli (evidentemente crudeli, crudeli al di là di ogni ragionevole dubbio)?
Se la risposta a questa domanda è ‘No’, il vostro mangiar carne è irrazionale.
Ma anche se la risposta alle precedenti domande è ‘Sì’, il vostro mangiar carne potrebbe essere comunque irrazionale o irragionevole. Molte persone che conosco di fronte a questi interrogativi rispondono semplicemente che non gliene importa nulla, che queste cose non le vogliono nemmeno sapere. E’ una risposta che rivela un notevole grado di stupidità: come può non importarci quello che mangiamo?
Mangereste mai un animale che era malato, che è stato cresciuto in un ambiente insalubre e virulento, nutrito ad antibiotici, segatura, scarti del processo di concimatura et similia?
Sorpresa, lo mangiate quasi tutti i giorni.
Non sono solo considerazioni morali, attinenti al benessere degli animali, a mettere in crisi l’opportunità di una dieta onnivora, ma anche considerazioni attinenti alla nostra salute individuale e alla preservazione dell’ambiente.
Come il libro di Foer documenta in modo dettagliato, statistiche alla mano, l’industria zootecnica è una delle cause principali dell’inquinamento globale (per non parlare dei danni biologici causati da molti tipi di pesca, primo tra tutti la pesca a trascico dei gamberetti, vietata nel Mediterraneo, ma consentita in altre aree). Non solo, ma gli allevamenti industriali sono anche fonti potenziali di epidemie umane, come testimoniato, tra l’altro, dal recente caso della c.d. influenza suina.
Nemmeno della vostra salute vi importa?
Come disse la nonna di Foe: “Se niente importa, non c’è nulla da salvare”. Se niente ci importa, la nostra vita non è importante.
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