The book “Perspectives on Pragmatics and Philosophy” offers a complete
overview of instances where pragmatics adds mettle to philosophical
enquiry
Stabilises the boundaries of pragmatics, in relation to philosophy and
linguistics
Presents the argument of well known scholars who believe that
pragmatics can be an indispensible tool for resolving philosophical
problems

This book is about the pragmatics of language and it illustrates how
pragmatics transcends the boundaries of linguistics. This volume
covers Gricean pragmatics as well as topics including: conversation
and collective belief, the norm of assertion, speech acts, what a
context is, the distinction between semantics and pragmatics and
implicature and explicature, pragmatics and epistemology, the
pragmatics of belief, quotation, negation, implicature and
argumentation theory,  Habermas’ Universal Pragmatics, Dascal’s theory
of the dialectical self, theories and theoretical discussions on the
nature of pragmatics from a philosophical point of view.

Conversational implicatures are generally meaning augmentations on top
of explicatures, whilst explicatures figure prominently in what is
said. Discussions in this work reveal their characteristics and
tensions within current theories relating to explicatures and
implicatures. Authors show that explicatures and implicatures are
calculable and not (directly) tied to conventional meaning.

Pragmatics has a role to play in dealing with philosophical problems
and this volume presents research that defines boundaries and gives a
stable picture of pragmatics and philosophy. World renowned academic
experts in philosophy and pragmalinguistics ask important theoretical
questions and interact in a way that can be easily grasped by those
from disciplines other than philosophy, such as anthropology, literary
theory and law.

A second volume in this series is also available, which covers the
perspective of linguists who have been influenced by philosophy.

TABLE OF CONTENTS

Chapter 1. Margaret Gilbert and  Maura Priest, Conversation and
collective belief.- Chapter 2. Martin Montminy,  The single norm of
assertion.- Chapter 3. András Kertesz and  Ferenc  Kiefer, From
thought experiments to real experiments in pragmatics.- Chapter 4.
Michael Devitt, What makes a property “semantic”?.- Chapter 5. Steven
Gross, What is a context?.- Chapter 6. Michael Haugh, Implicature,
inference and cancellability.- Chapter 7. Siobhan Chapman, Grice,
conversational implicature and philosophy.- Chapter 8. Claudia
Bianchi, Writing letters in the age of Grice.- Chapter 9. Douglas
Walton and Fabrizio Macagno,  Implicatures as forms of argument.-
Chapter 10. Marina Sbisà, Some remarks about speech act pluralism.-
Chapter 11. Michel Seymour,  Speech act pluralism, minimal content and
pragmemes.- Chapter 12. Paolo Leonardi, Language adds to context.-
Chapter 13. Kepa Korta,  John Perry, Squaring the circle.- Chapter 14.
Wayne Davis, Irregular negations: Pragmatic explicature theories.-
Chapter 15. Anne Bezuidenhout, The (in)significance of the
referential/attributive distinction.- Chapter 16. Paul Saka, Quotation
and the use-mention distinction.- Chapter 17. Nellie Wieland, Indirect
reports and pragmatics.- Chapter 18. Alessandro Capone, Immunity to
error through misidentification (IEM), ‘de se’ and pragmatic
intrusion): a linguistic treatment.- Chapter 19. Alessandro, Capone,
Further reflections on Semantic  Minimalism: Reply to Wedgwood.-
Chapter 20. Igor Douven,  Putting the pragmatics of beliefs to work.-
Chapter 21. Alberto Voltolini, Contexts, fiction and truth.- Chapter
22. Alec McHoul, Pragmatics and philosophy: three notes in search of a
footing.- Chapter 23. Luvell Anderson and Ernie Lepore, A brief essay
on Slurs.- Chapter 24. Frans van Eemeren and Bart Garssen, Viewing the
study of argumentation as normative pragmatics.- Chapter 25. Francesca
Piazza, Rhetoric and pragmatics: suggestions for a fruitful dialogue.-
Chapter 26. Marcelo Dascal, Debating with myself: Towards the
psycho-pragmatics and onto-pragmatics of the dialectical self.-
Chapter 27. Lo Piparo, Franco. Truth, negation and meaning.

Posted by Alessandro Capone

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F. Poggi (ed.), Diritto e Bioetica

by Francesca on 30/09/2013

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francesca poggi (ed.) carocci

F. Poggi (ed.), Diritto e bioetica. Le questioni fondamentali (Carocci, Roma, 2013) si propone di fornire al lettore un’ampia panoramica delle questioni di bio-diritto: una disciplina, recentemente emersa, in cui si intersecano profili scientifici, giuridici e morali, avente ad oggetto lo studio (e la critica) dei modi in cui il diritto disciplina (o non disciplina) le questioni di bioetica.

In particolare, i saggi qui raccolti, vertono su alcuni dei temi oggi più discussi, in un percorso ideale che va dall’inizio della vita (con le questioni legate, ad esempio, alla fecondazione artificiale) fino alla sua fine (affrontando problemi quali quelli relativi all’eutanasia o alla definizione di ‘morte’): ciascun contributo parte da un’analisi critica delle normative vigenti in Italia, per metterne in luce, anche attraverso un’analisi di tipo comparatistico, i profili e le problematiche morali.

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Sandel, quello che i soldi non possono comprare

August 2, 2013

“Oggi la logica del comprare e vendere non è più applicata soltanto ai beni materiali ma governa in misura crescente la vita nella sua interezza. E’ arrivato il momento di chiederci se vogliamo vivere in questo modo” (trad. it. p. 14) Quello che i soldi non possono comprare (What money can’t buy, 2012, trad. it. […]

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Heinlein, Straniero in terra straniera

December 28, 2012

Straniero in terra straniera (Stranger in a strange land, 1991) è spesso considerato come il miglior romanzo di Robert A. Heinlein e, di certo, è il migliore di quelli che ho letto io (in ordine crescente di apprezzamento: Fanteria dello spazio, Universo, Stella variabile e La via della gloria). Quella che ho appena terminato è, […]

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Albani, Si fa come dico io

June 8, 2012

In Si fa come dico io. L’equilibrio di potere tra genitori e figli (Tropea, Milano, 2004), Roberto Albani, pediatra, dispensa utili consigli pedagogici, partendo  da un assunto interessante: non è affatto vero che i bambini (lattanti inclusi) siano esseri indefesi, incapaci di adattarsi. Al contrario, anch’essi possiedono efficaci strumenti di potere e, se abbandonati a […]

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Ortolani, Due figlie e altri animali feroci

February 25, 2012

“Poi c’è la luce. Accendila e spegnila e accendila e spegnila e accendila e spegnila e accendila e spegnila…”BASTAAAAAAAAA CON LA LUCEEEEEEEE!!! (più colorite espressioni vicentine)” Ti guardano un attimo come a dire “Tò..un veneto in Colombia!…Buffo!” E accendila e spegnila e accendila e spegnila e accendila e spegnila e via così. Ogni giorno che […]

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Harkaway, Il mondo dopo la fine del mondo

January 14, 2011

Finalmente, un bel romanzo di fantascienza (vera, non quella robaccia fantasy). Il mondo dopo la fine del mondo (The Gone-Away World, 2008) è il primo (speriamo di una lunga serie) romanzo di Nick Harkaway e si divora in un attimo: una trama intrigante, un’ironia smagliante, un’invettiva fantastica formidabile (sarei tentata di definirlo la Allende della […]

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Accadde nel 2010 (insieme a molte altre cose)

January 2, 2011

Gennaio 2 Bombe (inesplose) al Tribunale di Reggio Calabria – nel palazzo di Giustizia e all’interno dell’aula bunker. La mano della ‘ndrangheta è così evidente che nessuno riesce a nasconderla. Rosarno (sempre pronvincia di Reggio Calabria) – rivolta di immigrati costretti a lavorare in condizioni inumane. Maroni dichiara: “troppa tolleranza”. La polizia non se lo […]

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Melville, Moby Dick

December 13, 2010

“La maggioranza della gente di terra è così ignorante di alcune delle meraviglie del mondo più semplici e palpabili che, senza qualche riferimento ai nudi fatti, storici o altro, della caccia alle balene, potrebbe pensare che Moby Dick è una frottola mostruosa oppure, quel che è peggio e più detestabile, un’orribile e intollerabile allegoria” (Melville, […]

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Viaggiare con bebè e/o bambini #1

November 4, 2010

L’organizzazione di un viaggio con bebè e/o bambini piccoli al seguito presenta dei profili di drammaticità inimmaginabili per chi non ha figli. I bebè e i bambini piccoli hanno un numero considerevole di esigenze e sono in grado di imporle con la forza: non soddisfarle può significare non dormire o, comunque, uscire di senno. I […]

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