Carr, Easy way

by Francesca on 15/08/2007

Allen Carr, Easy way, 1985, trad. it., E’ facile smettere di fumare, EWI, Milano.
La tesi centrale è tanto semplice quanto indiscutibile:

il fumo è una tossicodipendenza e l’unico motivo per cui si fuma è far cessare una crisi di astinenza.

Tutti gli altri presunti benefici effetti del fumo non sono che il prodotto di una campagna mediatica globale – quello che Carr giustamente denomina “il lavaggio del cervello” – che, ai giorni nostri, è tutt’altro che esaurita – fate caso a quante copertine di riviste sfoggiano divi fumanti.

Un esempio: come la maggior parte dei fumatori sono sempre stata convinta che fumare aiutasse la mia concentrazione e, ovviamente, non mi chiedevo per quale miracolo un vasocostrittore potesse rendere più arguti. E’ semplice: per concentrarsi su un problema è essenziale non pensare a null’altro, ma il fumatore è un tossicodipendente, sicché pensa sempre a qualcos’altro, è sempre distratto dalla sua crisi di astinenza, almeno finché non l’appaga.
Il fumo aiuta sì a concentrarsi: ma nel senso che permette al fumatore di concentrarsi come un non fumatore.
E’ chiaro però che se si spezza la catena, se si elimina totalmente la nicotina dal proprio organismo, allora ci non sarà più nessuna crisi di astinenza da appagare e, pertanto, non ci sarà più alcun bisogno di una sigaretta.

Una volta compreso che non ci sono ragioni per fumare, che l’unico motivo per cui si fuma è la crisi di astinenza, che una simile crisi nel caso della nicotina è piuttosto blanda, non resta che smettere di fumare. E, assicura Allen, sarà facilissimo.

Ma perchè allora ci sono tanti ex-fumatori che hanno smesso da mesi, se non da anni, e ancora smaniano per una sigaretta?
Secondo Carr, ciò è dovuto al fatto che queste persone hanno smesso attraverso uno dei tanti metodi fondati sulla forza di volontà, la cui principale controindicazione consiste nel far sì che smettere di fumare sia percepito come un sacrificio, una rinuncia.
Per contro, bisogna vederlo come la liberazione da una schiavitù ed essere felici di aver smesso.

Le argomentazioni di Carr sono convincenti e, infatti, in questo momento mi trovo nel bel mezzo di una crisi d’astinenza da nicotina: niente di grave, a dire la verità sto benissimo, mi sento solo un pò annebbiata, ho qualche leggerissimo brivido lungo la schiena, sento che mi manca qualcosa, che il mio corpo vuole fumare. Sarei tentata di dire che voglio una sigaretta, ma non ne sono così sicura: sono stanca di non riuscire a far nulla senza fumare, stanca di buttar via soldi solo per avvelenarmi.
Sono pigra e ho paura (principalmente ho paura che la voglia di fumare non mi passi mai, che questa crisi di astinenza diventi la mia condizione di vita naturale), ma, se Carr ha ragione tra qualche settimana capirò che posso vivere senza nicotina – e, ovviamente, sarebbe bellissimo

Vi saprò dire…

Vi dico: non sono riuscita a smettere di fumare – per una ragione molto semplice: ho acceso una sigaretta. Cosa non ha funzionato?
Non so, avevo sempre (anche a un mese di distanza) una terribile voglia di fumare e avvertivo addirittura delle alterazione di personalità causate dal mio desiderio insoddisfatto. Probabilmente il lavaggio del cervello, come lo chiama Carr, è stato troppo forte perchè un libro lo possa sovvertire. La forza di volontà serve, eccome.
Ma ci proverò ancora

Post scriptum del 18.07.08: ci riprovo. Da oggi smetto di nuovo di fumare

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zack 16/08/2007 at 6:42 pm

la lettura del libro di carr è interessante anche per un non fumatore. l'ideale anzi sarebbe leggerlo prima di cominciare a fumare, per farsi passare ogni tentazione. persino i non fumatori sono propensi a pensare che, se c'è cosi tanta gente che fuma, dovrà pur esserci qualcosa di piacevole. è invece no, niente di piacevole tranne l'interruzione dell'astinenza, insomma un circolo vizioso, una schiavitù, che rischia di essere interrotta solo dalla malattia e dalla morte.
la nicotina per i danni e per la dipendenza che provoca non solo è incomparabilmente piu dannosa della cannabis (e ogni studio scientifico serio lo conferma), ma persino dell'eroina . la dipensìdenza da nicotina è la prima causa di morte nei paesi occidentali. eppure la marlboro è sempre socialmente accettato mentre se mi faccio una sigaretta di marijuana (senza nicotina) mi danno del tossicodipendente e rischio la galera. insomma tutto alla rovescia.

Anonymous 16/01/2008 at 10:51 am

ho smesso da due giorni dopo aver letto il libro di Carr, onestamente non è così facile come sostenuto dal libro. Mi vergogno ad ammetterlo ma vado a dormire pensando alla sigaretta e mi sveglio con la stessa fissazione. spero di resistere. Tu hai cominciato ad agosto 2007 com'è poi andata a finire?

Anonymous 21/02/2008 at 10:15 am

Ciao, oggi 21/02/2008 sono 45 giorni che ho finito il libro e smesso di fumare…ci spero, anzi lo vogli…anzi ho vaglia di una sigaretta! Ditemi che passa questo loop di autodistruzione!
Flavia

Anonymous 21/02/2008 at 10:16 am

quella di prima…non sono 45 giorni…solo 5!!! Freud avrebbe qualcosa da dire?
Fla

Francesca.Poggi 21/02/2008 at 4:48 pm

Coraggio Flavia!!

Poi fammi sapere come è andata. Tra poco anch'io vorrei riprendere a smettere di fumare..

Anonymous 02/06/2008 at 4:18 pm

Caro zack73….. ma ci sei o ci fai!?!?!? oppure il 16 agosto del 2007 eri in crisi irreversibile?

Anonymous 30/06/2008 at 1:26 pm

ciao ho letto il libro e ho smesso di fumare la mia mente non ha voluto memorizzare il giorno per non fare quel maledetto conteggio "da quanti giorni non fumo" ho voluto concentrarmi sullo stato di non fumatrice mi sono dunque detta IO da oggi sono NON FUMATORE

Dartora Diego 02/07/2008 at 8:40 pm

Era l'11 dicembre del 2006 quando finii il libro di Carr; ricordo l'emozione di sapere che mai più avrei fumato una sola sigaretta, ero CERTO di essere un non fumatore.
8 mesi dopo ho ripreso (non chiedetemi come, mi vergogno troppo), e ho fumato fino a ieri 2 pacchetti al giorno.
Ho di nuovo terminato il libro, e stavolta non sono per niente sicuro che non fumerò mai più…. e sono in preda a forti crisi di astinenza.
Ma cosa è cambiato fra la prima volta in cui ho trovato realmente facile smettere di fumare, e adesso?
Ce la farò mai?

Francesca.Poggi 03/07/2008 at 9:29 am

Caro Diego,
mi trovo nella tua stessa situazione: ho letto il libro di Carr, ho smesso di fumare, ho ripreso a fumare e adesso vorrei smettere di nuovo, ma non sono affatto sicura di riuscirci ed, anzi, il solo pensiero mi spaventa. L'unica differenza è che il libro di Carr non l'ho riletto, nè lo farò, perchè dubito che serva a qualcosa.
Cosa è cambiato tra la prima volta che ho smesso e ora che voglio smettere di nuovo?
Forse solo che la prima volta ho fallito e adesso sono ancora più consapevole di quanto sia difficile?
non so..

Dartora Diego 03/07/2008 at 9:41 pm

Sono al mio terzo giorno da non fumatore, mi definisco così per convenzione….. e forse per autoconvincermi.
Non mi piace chi parte già sconfitto, io voglio lottare e adesso lo farò con il metodo della forza di volontà.
Buttati Francesca, non hai niente da perdere, buttati con ferocia e non lasciarti troppo tempo libero: tieniti sempre impegnata e motivata.

Anonymous 16/07/2008 at 10:29 am

A giugno dell'anno scorso ho smesso di fumare leggendo il libro. E' stato facilissimo e meraviglioso e non ho fumato per circa 6 mesi. Poi siccome è stato troppo facile ho cominciato a farmi offrire ogni tanto una sigaretta, cosa che mi faceva letteralmente schifo. Poi pian piano la sensazione è cominciata a cambiare ed ho avuto l'illusione che mi piacesse di nuovo, ma come speigato da Carr è solo la convinzione di un fumatore che paiccia ovvero la nostra debolezza. Al che ho cominicato a ricomprarle, solo pacchetti da 10 e fumavo una sigaretta al giorno e sembra va bastarmi. Era una sensazione bellissima, controllare il fumo, non averne necessità, non soffrirne ecc. Ma a quel punto il fumatore con il lavaggio del cervello cosa fa? Comincia a dirsi …ma una sigaretta in più non fa male e da una sono diventate 2 poi 3 poi 4 e poi 5. A cinque mi sono autoimposto di non superarle, ma ormai il declino era iniziato. A quel punto ho ricominciato a leggere nuovamente il libro (cosa che consiglio a tutti) e mi ci sono riturovato dentro appieno. Carr mi descrive come il peggiore dei fumatori, quello che controlla il numero delle sigarette, ma che è più schiavo di prima. Deve nascondersi perchè oramai diceva che non fumava più ecc.ecc. Una vergogna galattica. Sono tutte puttanate, bisogna solo rispettare queste regole una volta letto il libro:
1) non fumare mai più una sigaretta;
2)non tenere sigarette;
3) non usare nessun surrogato della nicotina;
4) non evitare i fumatori;
5)non cambiare il proprio stile di vita…….
e tutto funzionerà.

E' ovvio che un pò di forza di volontà è necessario perchè se no una sigaretta prima o poi si fuma.
Adesso sono nuovamente 7 giorni che non fumo, non ho crisi grandi ma solamente il cervello che mi chiede di fumare per il lavaggio del cervello. E' come se avessi una doppia personalità. Una mi dice ma fumati una sigaretta ed un'altra che mi dice …se la fumi sei finito…proprio come diceva CARR. Per adesso ascolto ancora questa voce e spero di farcela perchè so che passate le tre settimane sarà tutto ancora più facile.

Aiutiamoci a dare una speranza a tutti i fumatori e rileggete il libro perchè veramente è l'unico mezzo che io ho trovato per risolvere questa tossicodipendenza.

Saluti

Francesca.Poggi 18/07/2008 at 1:43 pm

ci riprovo:
da oggi smetto di nuovo di fumare.
Ho molta paura, ma spero di farcela
http://francescapoggi.blogspot.com/2008/07/smettere-di-fumare.html

gavavenezia 20/07/2008 at 10:18 pm

anch'io ho letto il libro e da tre settimane non fumo una sigaretta, frequento un sacco di fumatori, e vederli con la sigaretta tra le labbra mi disgusta. Io sono un vincente, la mia vita non è cambiata. Pensavo che nulla avesse più senso , senza sigarette. Nulla di più sbagliato. Inalare catrame, non è la soluzione a nulla.Forza ragazzi, non facciamoci fottere.Siamo dei veri guerrieri.

Dartora Diego 29/07/2008 at 2:01 pm

Come sta andando Francesca?
Io continuo a ricascarci e a rismettere….. adesso sono nella fase del non fumo.
Devo farla durare in eterno stavolta.
Per anonimo del 16 luglio:
ma tu hai letto il libro e hai smesso, poi hai ricominciato, poi lo hai riletto e poi hai smesso di nuovo leggendo il libro?
Ma come hai fatto? A me la seconda volta non ha funzionato per niente.

ferd 30/07/2008 at 11:09 am

io e mia moglie abbiamo letto il libro e abbiamo smesso ( di fumare) da 20 giorni lei e da 10 io.
Ho gia' smesso un sacco di volte, per un max di tre mesi. ora mi sembra molto piu' facile , sara' un'impressione?
spero bene.
ciao

Francesca.Poggi 05/08/2008 at 6:04 pm

Forza Ferd, ma dimmi una cosa: provarci in due aiuta?

Per Diego: per ora resisto – infatti non ho aggiornato il post (http://francescapoggi.blogspot.com/2008/07/smettere-di-fumare.html) ma in viaggio è stato facile, adesso che sono tornata a casa e ho ripreso a lavorare mi è ritornato un folle desiderio di accendermi una sigaretta!

andrea 20/08/2008 at 1:46 am

Io ho smesso di fumare varie volte utilizzando i surrogati e/o la forza di volontà.. (anche per periodi lunghi tipo 2 anni) ma ho sempre ricominciato. Ora ho letto il libro di carr e mi sembra interessante. Il problema più difficile da risolvere è secondo me, il riuscire a non vivere la condizione di non fumatore come una rinuncia: sembra sempre che ti manchi qualcosa. Se qualcuno ci è riuscito e me lo racconta mi fa molto piacere. Grazie. Andrea

Francesca.Poggi 20/08/2008 at 10:14 am

mi spiace Andrea non ti posso aiutare!
consoliamoci col fatto che è una rinuncia che ogni giorno pesa un po' meno

Anonymous 24/10/2008 at 9:08 am

ho letto il libro di carr, mi sembra più facile delle altre volte, ma quando viene a trovarmi un'amica fumatrice le chiedo una sigaretta. Insomma fumo una sigaretta al giorno,ma tutto il giorno aspetto a questa amica per poterne fumare almeno una.Mi passerà la voglia anche di una fumata?
Potrei far leggere il libro a quest'amica?…

Francesca.Poggi 24/10/2008 at 9:33 am

Guarda, il primo mese in cui ho smesso di fumare ho fatto in modo di non vedere amici fumatori – altrimenti ogni volta che li vedevo mi facevo dare una sigaretta e continuavo a rinviare il momento in cui avrei DAVVERO smesso di fumare. Ti consiglio di fare la stessa cosa. Coraggio – è difficilissimo: io sono ormai quasi 4 mesi che non fumo e ancora ne ho voglia!

Andrea 04/11/2008 at 11:58 pm

Ciao a tutti, vorrei raccontarvi brevemente la mia esperienza nella speranza che possa essere di aiuto a qualcun altro. Ho letto il libro e devo dire che, strabiliante, ha funzionato davvero. Ho considerato questa tecnica e l'aiuto di Carr come miracolosi. Bisogna solo lasciarsi accompagnare con fiducia nel contro "lavaggio del cervello". Io non tengo conto dei giorni, lo fa la mia ragazza per me, e a quanto pare sono passati circa un po' più di 6 mesi. Un gran risultato. Però sento di dover confessare la paura di riprendere. Per questo dopo così tanto sono ritornato a rinfrescarmi le idee sul fumo e mi sono imbattuto in questo simpatico post. Il libro mette in guardia che dopo alcuni mesi il pericolo è di nuovo in agguato. A mio giudizio non insiste abbastanza su questo. Carr dovrebbe includere un capitolo da rileggere dopo il 3 mese o quando si ripresenta il problema. La memoria è troppo veloce a cancellare. Personalmente ho trovato utile scrivermi alcuni pensieri al momento di smettere, per poi rileggerli nei momenti difficili. Ad esempio, ognuno di noi ha le proprie insicurezze e il fumatore ritiene di poterle superare con la sigaretta. Mi è molto utile ricordare che con la sigaretta non mi sentivo più sicuro di ora. A volte ce lo dimentichiamo, e nel mio caso rappresenta la tentazione più forte a ricominciare. Sono stato lungo, ma dopo essermi arricchito della esperienza di molti altri sulla rete mi sentivo egoista a non condividere la mia. In ogni caso resto convinto non fumatore. Il metodo funziona.

Francesca.Poggi 06/11/2008 at 6:04 pm

Ciao Andrea,
grazie per il tuo commento. Hai proprio ragione: sono più di 3 mesi che ho smesso di fumare e spesso mi capita di averne moltissima voglia!

Anonymous 28/03/2009 at 9:11 am

miseria. Anche io ho letto il libro
Sono tre che non ho fumato. Ma dato il periodo che passo di forte stress, insoddisfazione mi sto fumando una sigaretta ogni tanto.
Ogni volta che la spengo dico che on fumerò più, ma vado in cerca della sigaretta e penso di dover fumare. Speriamo che riesco a non fumare più . Oggi inizio dinuovo la lettura del libro. Sinceramente così facile, dopo tutto, non lo è. Anche sono convinto di essere un non fumatore. Ma bhò associo dei momenti della mia vita alla sigaretta. Ad esempio, da quanto ho smesso mi vanno male gli esami universitari. Da considerare che ho la media del 30. Prima, quando fumavao, quando studiavo facevo una pausa sigaretta che sembrava mi desse la carica. Ma come dice Carr, è solo un lavaggio.
Io sperimao che me la cavo

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