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	<title>Comments on: Hirsi Ali, Infedele</title>
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	<description>dell&#039;inutilità irreversibile del tempo</description>
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		<title>By: libro d&#8217;oro ossia il più bel libro letto nel 2007 &#171; Francesca Poggi</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/02/hirsi-ali-infedele/comment-page-1/#comment-233</link>
		<dc:creator>libro d&#8217;oro ossia il più bel libro letto nel 2007 &#171; Francesca Poggi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:14:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] mio oscar al miglior libro letto nel 2007 va a Infedele di Ayaan Hirsi Ali. E&#8217; un&#8217;autobiografia di straordinaria potenza e crudeltà ma anche [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] mio oscar al miglior libro letto nel 2007 va a Infedele di Ayaan Hirsi Ali. E&#8217; un&#8217;autobiografia di straordinaria potenza e crudeltà ma anche [...]</p>
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		<title>By: Il libro d&#8217;oro 2008 &#171; Francesca Poggi</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/02/hirsi-ali-infedele/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>Il libro d&#8217;oro 2008 &#171; Francesca Poggi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 20:28:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Le fate dell&#8217;inverno &#8211; S.Mannuzzu   2007 Infedele &#8211; Ayaan Hirsi Ali   2008 Everyman &#8211; Philip [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Le fate dell&#8217;inverno &#8211; S.Mannuzzu   2007 Infedele &#8211; Ayaan Hirsi Ali   2008 Everyman &#8211; Philip [...]</p>
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		<title>By: zack</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/02/hirsi-ali-infedele/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>zack</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 10:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;Ma cosa fare quando sono proprio i valori a giustificare e a spingere a commettere i reati ?&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea di massima direi non sono i valori ma sono le persone (o meglio chiunque abbia un potere da gestire e da difendere, dai padri di famigli fino ai governi) che utilizzano certi valori per giustificare e spingere a commettere reati e violenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo succede con l&#039;Islam e tutte le religioni. E&#039; successo con il marxismo, succede anche con il liberalismo (come inquadrare altrimenti i massacri perpetrati in nome della civiltà occidentale in Vietnam, in Palestina e in Iraq?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo al libro, non l&#039;ho letto, ma mi pare stralegittima la rabbia dell&#039;autrice contro l&#039;Islam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che visto dall&#039;Italia vaticana, il modello olandese non sembra così malvagio. Non sarà anche grazie a quel modello basato sulla tolleranza di tutti i credi che molte persone in fuga dall&#039;oppressione trovano ospitalità e danno una svolta positiva alla propria vita?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>Ma cosa fare quando sono proprio i valori a giustificare e a spingere a commettere i reati ?</i> </p>
<p>In linea di massima direi non sono i valori ma sono le persone (o meglio chiunque abbia un potere da gestire e da difendere, dai padri di famigli fino ai governi) che utilizzano certi valori per giustificare e spingere a commettere reati e violenze. </p>
<p>Questo succede con l&#39;Islam e tutte le religioni. E&#39; successo con il marxismo, succede anche con il liberalismo (come inquadrare altrimenti i massacri perpetrati in nome della civiltà occidentale in Vietnam, in Palestina e in Iraq?).</p>
<p>Riguardo al libro, non l&#39;ho letto, ma mi pare stralegittima la rabbia dell&#39;autrice contro l&#39;Islam.</p>
<p>Certo che visto dall&#39;Italia vaticana, il modello olandese non sembra così malvagio. Non sarà anche grazie a quel modello basato sulla tolleranza di tutti i credi che molte persone in fuga dall&#39;oppressione trovano ospitalità e danno una svolta positiva alla propria vita?</p>
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		<title>By: Teoz</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/02/hirsi-ali-infedele/comment-page-1/#comment-50</link>
		<dc:creator>Teoz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 09:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Fra, sono contento che tu abbia letto il libro e che ci sia modo di discuterne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono abbastanza d&#039;accordo con alcuni dei tuoi commenti ed in modo particolare a quelli sulle opinioni di Hirsi Ali sull&#039;11 Settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come giustamente dici il libro pone in tutta la sua drammaticità un problema chiave delle società multiculturali liberali (vorrei dire libere, ma forse é troppo) ovvero quello della &quot;tolleranza nei confronti degli intolleranti&quot;. E&#039; un problema che si pone nei confronti dei gruppi religiosi (e degli islamici in particolare) ma anche in altri contesti (penso per esempio al separatismo violento basco in Spagna). Nei confronti di questo interrogativo io ho sempre avuto un atteggiamento improntato alla massima tolleranza con poche eccezioni (anti-semitismo, nazismo, fascismo) dovute per lo piu&#039; all&#039;eredità che il recente passato ha lasciato a noi europei. Il libro di Ayan invece - questo uno dei suoi grandissimimi pregi -ha scosso profondamente questa mia convinzione e mi ha instillato tantissimi dubbi che poi sono l&#039;humus del libero pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&#039; apparentemente semplice e giusto separare reati(multilazioni, violenze ma anche segregazione, oppressione) e valori. Ma cosa fare quando sono proprio i valori a giustificare e a spingere a commettere i reati ? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine vorrei aggiungere che secondo me il libro é scritto benissimo ed ha un grande valore letterario. E&#039; splendido il racconto dell&#039;infanzia a Mogadiscio della vita in Arabia Saudita ed in Kenya, dello stupore e del disorientamento della protagonista al suo arrivo in Olanda. E&#039; crudelmente drammatico ma senza fronzoli quello della mutilazione sessuale subita da Ayan e dalla sorella piu&#039; piccola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gran libro (e sotto lineo la parola LIBRO), un libro d&#039;oro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fra, sono contento che tu abbia letto il libro e che ci sia modo di discuterne.</p>
<p>Sono abbastanza d&#39;accordo con alcuni dei tuoi commenti ed in modo particolare a quelli sulle opinioni di Hirsi Ali sull&#39;11 Settembre.</p>
<p>Come giustamente dici il libro pone in tutta la sua drammaticità un problema chiave delle società multiculturali liberali (vorrei dire libere, ma forse é troppo) ovvero quello della &quot;tolleranza nei confronti degli intolleranti&quot;. E&#39; un problema che si pone nei confronti dei gruppi religiosi (e degli islamici in particolare) ma anche in altri contesti (penso per esempio al separatismo violento basco in Spagna). Nei confronti di questo interrogativo io ho sempre avuto un atteggiamento improntato alla massima tolleranza con poche eccezioni (anti-semitismo, nazismo, fascismo) dovute per lo piu&#39; all&#39;eredità che il recente passato ha lasciato a noi europei. Il libro di Ayan invece &#8211; questo uno dei suoi grandissimimi pregi -ha scosso profondamente questa mia convinzione e mi ha instillato tantissimi dubbi che poi sono l&#39;humus del libero pensiero.</p>
<p>E&#39; apparentemente semplice e giusto separare reati(multilazioni, violenze ma anche segregazione, oppressione) e valori. Ma cosa fare quando sono proprio i valori a giustificare e a spingere a commettere i reati ? </p>
<p>Infine vorrei aggiungere che secondo me il libro é scritto benissimo ed ha un grande valore letterario. E&#39; splendido il racconto dell&#39;infanzia a Mogadiscio della vita in Arabia Saudita ed in Kenya, dello stupore e del disorientamento della protagonista al suo arrivo in Olanda. E&#39; crudelmente drammatico ma senza fronzoli quello della mutilazione sessuale subita da Ayan e dalla sorella piu&#39; piccola.</p>
<p>Un gran libro (e sotto lineo la parola LIBRO), un libro d&#39;oro&#8230;</p>
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