Estivill, Dormi bambino dormi

by Francesca on 06/10/2008


Dormi bambino dormi. Guida rapida al sonno dei bambini (Feltrinelli, 2005, pp. 61; titolo originale: Método Estivill. Guía rápida para enseñar a dormir a los niños, 2002) è una breve introduzione al metodo elaborato da Eduard Estivill per insegnare ai bambini ad acquisire l’abitudine del sonno.

Per la verità, non è che si tratti di un metodo particolarmente originale, basato com’è su pochi punti fermi:

  • creare un ambiente adeguato (Estivill consiglia giostrine, lune, ciucci e pupazzetti da chiamarsi ‘Pippo’);
  • inventarsi una sorta di rito della buona notte – scandito in rigide fasi (quali i 10 minuti di affettuosità prima di mettere il bimbo a nanna);
  • messo il bambino nel letto o nella culla, lasciarlo da solo ripetendogli una frase (che il testo consiglia di imparare a memoria);
  • essere fermi e decisi;
  • aspettare sempre più tempo prima di accorrere alle grida disperate del piccolo e, dopo averlo calmato, lasciarlo nuovamente da solo ripetendo la magica frase.

Ho letto questo testo su suggerimento di Teoz, che mi aveva segnalato delle affinità tra il metodo Estivill e i consigli di Tracy Hogg su come insegnare ai neonati a dormire: personalmente, però, non ho trovato molte similitudini e, anzi, mentre il libro della Hogg mi aveva conquistato, quello di Estevill non mi ha affatto convinto.

Forse è perché ho letto la versione breve, ma il metodo Estivill mi è parso eccessivamente rigido e dogmatico.

In particolare, mi hanno lasciato perplessa: il fatto che Estivill non distingua tra bimbi di diverse età (dubito che un neonato abbia le stesse difficoltà di un bimbo di 3 anni che ancora non si addormenta o non dorme da solo, né che piangano per gli stessi motivi); il suggerimento di aspettare sempre più tempo prima di accorrere a tranquillizzare il bimbo piangente (mi pare un inutile sadismo, visto che tanto poi si uscirà dalla stanza prima che il bimbo riprenda sonno); l’obbligo di ignorare le richieste notturne dei bambini, inclusa quella di bere (per Estivill si tratta sempre e comunque di scuse – ma di notte io ho spesso sete, bevo di frequente e, infatti, dormo con una bottiglietta d’acqua sul comodino: perchè al mio bimbo non dovrebbe capitare la stessa cosa?); l’imposizione di mandare il bambino a letto sempre alla stessa ora (e se non ha sonno?).
La frase che Estivill impone di recitare prima di lasciare il bimbo da solo è poi alquanto inquietante: “Amore mio, papà e mamma ti insegneranno a dormire da solo, da oggi tu dormirai qui nel tuo lettino, in compagnia di Pippo, della luna e della giostrina”. Ditemi se non suona come una minaccia?

{ 2 trackbacks }

Bebè: consigli per l’uso « Francesca Poggi
06/02/2010 at 7:56 pm
Albani, Si fa come dico io
08/06/2012 at 11:50 am

{ 10 comments… read them below or add one }

Anonymous 06/10/2008 at 6:52 pm

se comunue non riuscirà a dormire hai pensato di leggerggli "un genitore quasi perfetto?"
baci 🙂 anto

Chiara - il Prof 15/10/2008 at 8:25 am

Se io mai incontrassi Estivill per la strada, probabilmente a stento mi tratterrei dal tirarlo sotto.
Tracy Hogg ci invita a capire che tipo di bambino ci è "capitato", a prenderlo dal verso giusto, a convivere con lui senza essere sue schiave e senza renderlo un automa.
Estivill ci ordina di considerare i nostri figli come pericolosi nemici, esseri malefici il cui unico scopo è manipolarci. Ci insegna come distruggere la fiducia dei nostri figli in noi, come deluderli sistematicamente, come educarli all'anaffettività.
Ti consiglio, a questo punto, se non l'hai ancora fatto, di leggere Gonzalez, l'anti-Estivill.
Ho trovato alcune affermazioni di "Besame mucho" un po' estreme e tirate per i capelli (alcune cose ci stanno per un neonato, ma non per un bambino più grande), ma "Il mio bambino non (mi) mangia" è forse il più bel libro scritto sullo svezzamento.
Ah, una cosa: il metodo che funziona meglio per far dormire i bambini è il non avere ansie riguardo al loro sonno. Almeno, con i nostri ha funzionato 🙂

Francesca.Poggi 15/10/2008 at 10:14 am

Ciao Anto e ciao Chiara,
grazie mille per i vostri suggerimenti!

Teoz 18/10/2008 at 11:29 pm

Non posso che essere piu' in disaccordo con i commenti su Estivill. Il succo del suo discorso é che dormire (bene, nel proprio letto in modo da poter pienamente godere della propria vita) é un'attività che si impara come qualsiasi altra. Io ho letto la versione originale spagnola di "Duermete Niño" uscita una decina d'anni fa. Era molto sottile e si limitava ai consigli per il sonno e assolutamente non proponeva alcuna visione globale o integrale del rapporto genitore figlio. I discorsini sono ovviamente esempi e non vanno presi alla lettera – e comunque mi sembrano davvero pessimamente tradotti in italiano – ed ognuno é invitato a personalizzare il rito della buona notte. Cosi' come non vieta di dare da bere o cose del genere ma mette in guardia dal fatto che a volte, spesso, queste richieste sono scuse. Inoltre indica un tempo massimo da non superare MAI(7 o 9 minuti ?) prima di andare a consolare il bambino piangente ed anche qui (come in ogni cosa nella vita)bisogna interpretare il tutto con la dovuta flessibilità. Non riesco davvero a vedere alcuna differenza con i primi 5 punti della Hogg. Il sesto é diverso perché la Hogg si riferisce ai neonati mentre Estivill dice chiaramente (o ricordo male ?) che il suo metodo funziona dai 7/8 mesi in poi (ovvero quando il bambino smette di mangiare la notte).

Francesca.Poggi 19/10/2008 at 10:45 am

ciao Teoz,
forse alcuni fraintendimenti sono dovuti, non tanto alla traduzione, quanto al riassunto, al fatto di aver letto la versione breve – dove, ad esempio, non si fa parola del fatto che il metodo dovrebbe essere applicato dai 7 mesi in poi

elena 09/12/2008 at 12:06 pm

ciao! abbiamo iniziato da un giorno a sperimentare il metodo "dormi bambino dormi". la necessità è nata dal fatto che fin dalla nascita abbiamo abituato il bimbo ad addormentarsi cullandolo, prima con la carrozzina e poi con il lettino, ma non è proprio più possibile continuare così! posto che molti mi hanno detto che il metodo funziona, avrei qualche dubbio. davide ha quasi 5 mesi, lo allatto ancora al seno e ancora si sveglia la notte. mi chiedo: sarà per fame o solo per essere preso? perchè ad ex stanotte si è svegliato, ha mangiato, ma poi non ha fatto storie per addormentarsi e quindi non c'è stata applicazione del metodo. dovrei cercare di eliminare questa poppata notturna ignorandolo? perchè secondo me ha fame davvero visto che mangia e poi non fa capricci per addormentarsi di nuovo. che dite? grazie!

Francesca.Poggi 09/12/2008 at 1:02 pm

Ciao Elena,
proprio non so cosa dirti: tra noi due sei certo tu quella che ha più esperienza – visto che il mio bimbo ha solo 23 giorni – e, in ogni caso, nessuno conosce il tuo bambino meglio di te.
Posso solo dirti che, se ha ragione Teoz (vedi il suo commento), e il metodo Estivill funziona dai 7/8 mesi, allora il tuo bimbo è un po' troppo piccolo. Personalmente poi sono convinta che se un bambino si sveglia sia sempre per un motivo e se poi, una volta sveglio, mangia di gusto, è probabile che il motivo sia la fame.
Come mi ha detto la mia ostetrica che, sicuramente, ne sa più di me: se hanno la pancia piena e stanno bene, dormono. Ed è vero.
Mi raccomando: fammi poi sapere come va e se il metodo funziona

Anonymous 11/12/2008 at 2:32 pm

abbiamo dovuto interrompere subito il metodo! a davide è venuta la febbre… appena passa riproveremo (ma non è che se l'è fatta venire per il metodo?!hihi… sono furbi questi bambini!). cmq grazie… ti farò sapere… anche se io pure avevo letto dei 7/8 mesi… magari è troppo piccolo.

elena 11/12/2008 at 2:33 pm

ero io l'anonimo!

Anonymous 07/11/2009 at 9:06 am

leggere l'intero blog, pretty good

Leave a Comment

Previous post:

Next post: