Larsson, La regina dei castelli di carta

by Francesca on 21/02/2009


Ultimo atto della trilogia Millennium e delle avventure di Lisbeth Salander, Mikael Blomkvist, Erika Berger e tutti gli altri, indimenticabili, personaggi creati da Stieg Larsson – la cui morte improvvisa, ci priva per sempre della speranza di un seguito (peccato!)

In La regina dei castelli di carta si tirano i fili delle vincende narrate in La ragazza che giocava col fuoco e si regolano i conti. A questo romanzo ho fatto decisamente più fatica ad appasionarmi – per i lettori la partita si svolge a carte scoperte (si conoscono gli avvenimenti precedenti e si seguono le mosse di ciascuno dei protagonisti) – ma superata la metà (delle 857 pagine), non si riesce più a smettere di leggere e, anzi, si vorrebbe che la narrazione proseguisse. Memorabili le pagine sul processo (un esempio da manuale di strategia forense) e il lieto fine, sospirato e scontato, è assolutamente catarchico.

Lo stile di Larsson è asciutto, ma tutt’altro che essenziale: nonostante una non trascurabile prolissità (e un amore quasi patologico per dettagli), la narrazione è comunque avvicente – anche grazie ad una trama ben congegnata e ad una straordinaria abilità nel caratterizzare i personaggi – tutti i personaggi, anche quelli minori, sono dotati di un’individualità spiccata, senza, però, risultare mai grotteschi o irreali.

I tre romanzi della Millennium Trilogy potrebbero anche costituire un’utile piattaforma per uno studio etnografico sul popolo svedese – nazione dai costumi sessuali liberi e liberali (specie se paragonata all’Italia), ma dove comunque la discriminazione sessuale sembra tutt’altro che sconfitta – e la cui popolazione pare nutrirsi prevalentemente di tramezzini – in ogni occasione in cui, in un romanzo ambientato in Italia, ci si farebbero du’ spaghi, gli svedesi si preparano due tramezzini…libertà a parte, dal punto di vista culinario non c’è paragone!

In questo blog sono recensiti anche:
Uomini che odiono le donne
La ragazza che giocava col fuoco

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Larsson, La ragazza che giocava col fuoco « Francesca Poggi
06/02/2010 at 8:20 pm

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Pupottina 25/08/2009 at 6:17 am

li ho letti anche io e mi sono piaciuti tantissimo

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