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	<title>Comments on: Dna fingerprinting</title>
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	<description>dell&#039;inutilità irreversibile del tempo</description>
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		<title>By: Tagliabracci (ed.), Introduzione alla genetica forense</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-275</link>
		<dc:creator>Tagliabracci (ed.), Introduzione alla genetica forense</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 12:31:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] personale e all&#8217;accertamento di paternità, insomma al c.d. test del DNA o DNA fingerprinting (o fingerprinting [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] personale e all&#8217;accertamento di paternità, insomma al c.d. test del DNA o DNA fingerprinting (o fingerprinting [...]</p>
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		<title>By: Francesca</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-269</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>Dagli ultimi commenti di Giorgio desumo che, quindi, era parzialmente corretta la precedente versione..ci riprovo.

Quanto al fatto che il test del DNA in alcuni ordinamenti abbia una valenza solo negativa (serva solo per escludere che il reperto biologico appartenga ad un determinato soggetto), no, onestamente, non lo sapevo e mi stupisce. è vero che, se viene accertata una corrispondenza, bisogna andare a vedere la probabilità che quella corrispondenza sia casuale prima di poter trarre qualsiasi conclusione sulla fonte, ma, una volta che si conoscano questi due dati, mi sembra difficile che l&#039;esito del test non possa quantomeno fungere da indizio - nell&#039;ordinamento italiano la cassazione ha, invece, stabilito che ha valore di prova, e non di mero indizio, sia in positivo che in negativo. Inoltre, a quanto mi risulta, ed anche se i periti normalmente tendono a negarlo, il test può avere sia dei falsi negativi (ossia può escludere una corrispondenza che invece esiste),  soprattutto se il reperto è misto, contaminato, parziale, ecc.,  sia del falsi positivi - sotto questo profilo, non fa molta differenza che sia usato per incolpare o per scagionare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dagli ultimi commenti di Giorgio desumo che, quindi, era parzialmente corretta la precedente versione..ci riprovo.</p>
<p>Quanto al fatto che il test del DNA in alcuni ordinamenti abbia una valenza solo negativa (serva solo per escludere che il reperto biologico appartenga ad un determinato soggetto), no, onestamente, non lo sapevo e mi stupisce. è vero che, se viene accertata una corrispondenza, bisogna andare a vedere la probabilità che quella corrispondenza sia casuale prima di poter trarre qualsiasi conclusione sulla fonte, ma, una volta che si conoscano questi due dati, mi sembra difficile che l&#8217;esito del test non possa quantomeno fungere da indizio &#8211; nell&#8217;ordinamento italiano la cassazione ha, invece, stabilito che ha valore di prova, e non di mero indizio, sia in positivo che in negativo. Inoltre, a quanto mi risulta, ed anche se i periti normalmente tendono a negarlo, il test può avere sia dei falsi negativi (ossia può escludere una corrispondenza che invece esiste),  soprattutto se il reperto è misto, contaminato, parziale, ecc.,  sia del falsi positivi &#8211; sotto questo profilo, non fa molta differenza che sia usato per incolpare o per scagionare.</p>
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		<title>By: Giorgio</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-268</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 08:44:55 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno,
il metodo Sanger (di cui è mostrato un elettroferogramma in figura)  è una metodica di sequenziamento del DNA, consente cioè di leggere &quot;lettera per lettera&quot; quello che è scritto nel DNA di un individuo. Tenete presente però che il dna di ciascuno di noi è composto da una successione di miliardi di queste lettere e con una sequenza sanger se ne possono leggere al massimo un migliaio per volta. Quello che si fa nel test del DNA è una cosa diversa (dato che tuttora è improponibile &quot;leggere&quot; tutto il dna di una persona), si va a vedere la lunghezza (non la sequenza) di alcuni parti del dna che appunto variano in lunghezza da individo a individuo. Si fa quindi una corsa di frammenti non una sequenza (sebbene entrambe utilizzino l&#039;elettroforesi). La successione quindi è: estrazione DNA, PCR, elettroforesi (corsa di frammenti). Nel caso di compatibilità traccia - sospetto la probabilità che sia casuale, utilizzando 15 loci, è dell&#039;ordine di una su 100-400 miliardi. Il suo elevato valore probante l&#039;ha ormai resa prova principe sia &quot;in positivo&quot; che &quot;in negativo&quot; in ormai tutti gli ordinamenti. Casomai il difficile è dimostrare non che quella traccia appartenga ad un sospetto (il dna ce lo può dire con elevato grado di certezza) ma che il colpevole abbia lasciato quella traccia (cioè collegare una traccia con l&#039;autore del fatto criminoso, potrebbe averla lasciata il sospetto in altro modo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
il metodo Sanger (di cui è mostrato un elettroferogramma in figura)  è una metodica di sequenziamento del DNA, consente cioè di leggere &#8220;lettera per lettera&#8221; quello che è scritto nel DNA di un individuo. Tenete presente però che il dna di ciascuno di noi è composto da una successione di miliardi di queste lettere e con una sequenza sanger se ne possono leggere al massimo un migliaio per volta. Quello che si fa nel test del DNA è una cosa diversa (dato che tuttora è improponibile &#8220;leggere&#8221; tutto il dna di una persona), si va a vedere la lunghezza (non la sequenza) di alcuni parti del dna che appunto variano in lunghezza da individo a individuo. Si fa quindi una corsa di frammenti non una sequenza (sebbene entrambe utilizzino l&#8217;elettroforesi). La successione quindi è: estrazione DNA, PCR, elettroforesi (corsa di frammenti). Nel caso di compatibilità traccia &#8211; sospetto la probabilità che sia casuale, utilizzando 15 loci, è dell&#8217;ordine di una su 100-400 miliardi. Il suo elevato valore probante l&#8217;ha ormai resa prova principe sia &#8220;in positivo&#8221; che &#8220;in negativo&#8221; in ormai tutti gli ordinamenti. Casomai il difficile è dimostrare non che quella traccia appartenga ad un sospetto (il dna ce lo può dire con elevato grado di certezza) ma che il colpevole abbia lasciato quella traccia (cioè collegare una traccia con l&#8217;autore del fatto criminoso, potrebbe averla lasciata il sospetto in altro modo)</p>
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		<title>By: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-267</link>
		<dc:creator>Ivo Silvestro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:02:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescapoggi.com/?p=339#comment-267</guid>
		<description>Molto interessante, anche se - lo confesso - mi sono perso in alcuni passaggi evidentemente troppo tecnici.
Una curiosità sugli aspetti legali: mi pare (ma non ho mai approfondito la faccenda) che in diversi ordinamenti il dna fingerprinting abbia valore solo &quot;in negativo&quot;; in poche parole, basta un responso negativo per scagionare un sospettato, ma da solo non sia sufficiente a condannare una persona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante, anche se &#8211; lo confesso &#8211; mi sono perso in alcuni passaggi evidentemente troppo tecnici.<br />
Una curiosità sugli aspetti legali: mi pare (ma non ho mai approfondito la faccenda) che in diversi ordinamenti il dna fingerprinting abbia valore solo &#8220;in negativo&#8221;; in poche parole, basta un responso negativo per scagionare un sospettato, ma da solo non sia sufficiente a condannare una persona.</p>
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		<title>By: Francesca</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-266</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:14:34 +0000</pubDate>
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		<description>soprattutto il mio dubbio è il seguente: non si procede ad elettroforesi capillare, ma, dopo la PCR, si applica il sequenziamento con metodo Sanger o della terminazione della catena - oppure, come mi pare di evincere da wikipedia, la sequenza è: PCR, Sanger, separazione dei frammenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>soprattutto il mio dubbio è il seguente: non si procede ad elettroforesi capillare, ma, dopo la PCR, si applica il sequenziamento con metodo Sanger o della terminazione della catena &#8211; oppure, come mi pare di evincere da wikipedia, la sequenza è: PCR, Sanger, separazione dei frammenti?</p>
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		<title>By: Francesca</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-265</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:48:39 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille! Quindi l&#039;elettroferogramma realizzato con medoto Sanger è diverso da quello che ho descritto...se passa di nuovo di qui, sarebbe così gentile da spiegarmi, brevemente, come funziona?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille! Quindi l&#8217;elettroferogramma realizzato con medoto Sanger è diverso da quello che ho descritto&#8230;se passa di nuovo di qui, sarebbe così gentile da spiegarmi, brevemente, come funziona?</p>
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		<title>By: Giorgio</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2010/03/dna-fingerprinting/comment-page-1/#comment-264</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:20:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescapoggi.com/?p=339#comment-264</guid>
		<description>Buongiorno,
volevo segnalare alcune inesattezze riportate soprattutto nella parte che descrive tecnicamente quello che si fa in un &quot;test del DNA&quot;. 
Probabilmente c&#039;è stata un po&#039; di confusione tra quello che si faceva in passato e quello che si fa oggi. 
Oggi infatti, nell&#039;analisi di STR, non si utilizzano enzimi di restrizione (usati quando si analizzavano VNTR più lunghe con sonde radioattive, metodica usata fino alla prima metà degli anni &#039;90 e abbandonata progressivamente) ma si amplifica direttamente mediante PCR il DNA genomico estratto. La metodica di PCR permette infatti di amplificare specifiche regioni di DNA senza il bisogno di selezionare in altro modo il target.
Ormai di prassi vengono analizzati 15 loci STR contemporaneamente (i 13 loci che si trovano spesso indicati sono quelli del sistema CODIS americano) più il marcatore di genere (maschio-femmina).
L&#039;immagine inserita non è una corsa di frammenti ma un elettroferogramma di una sequenza di DNA realizzata con metodo Sanger.
Nel caso del confronto con una traccia, il profilo (di fatto una tabella di numeri) del sospetto deve combaciare perfettamente con ciò che è stato rilevato nella traccia. Se traccia è mista o il profilo parziale diventa chiaramente più complicato ma gli alleli rilevati devono essere perfettamente compatibili con quelli del sospetto per avere identificazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
volevo segnalare alcune inesattezze riportate soprattutto nella parte che descrive tecnicamente quello che si fa in un &#8220;test del DNA&#8221;.<br />
Probabilmente c&#8217;è stata un po&#8217; di confusione tra quello che si faceva in passato e quello che si fa oggi.<br />
Oggi infatti, nell&#8217;analisi di STR, non si utilizzano enzimi di restrizione (usati quando si analizzavano VNTR più lunghe con sonde radioattive, metodica usata fino alla prima metà degli anni &#8216;90 e abbandonata progressivamente) ma si amplifica direttamente mediante PCR il DNA genomico estratto. La metodica di PCR permette infatti di amplificare specifiche regioni di DNA senza il bisogno di selezionare in altro modo il target.<br />
Ormai di prassi vengono analizzati 15 loci STR contemporaneamente (i 13 loci che si trovano spesso indicati sono quelli del sistema CODIS americano) più il marcatore di genere (maschio-femmina).<br />
L&#8217;immagine inserita non è una corsa di frammenti ma un elettroferogramma di una sequenza di DNA realizzata con metodo Sanger.<br />
Nel caso del confronto con una traccia, il profilo (di fatto una tabella di numeri) del sospetto deve combaciare perfettamente con ciò che è stato rilevato nella traccia. Se traccia è mista o il profilo parziale diventa chiaramente più complicato ma gli alleli rilevati devono essere perfettamente compatibili con quelli del sospetto per avere identificazione.</p>
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