Coe, La banda dei brocchi

by Francesca on 12/04/2010

Jonathan Coe

Dopo aver giudicato un capolavoro La famiglia Winshaw, certo non potevo non leggere un altro romanzo di Jonathan Coe.

La banda dei brocchi (2001, The Rotter’s club, un gioco di parole sul cognome di due dei protagonisti, i Trotter) è la storia di un gruppo di ragazzi, alunni di una scuola esclusiva, ma delle più varie estrazioni sociali, nella Birminghan degli anni 70, dal 15 novembre 1973 fino alla vigilia delle elezioni che, nel 1979, portarono alla vittoria di Magaret Thatcher – ed è anche, e soprattutto, la storia di quegli anni, delle bombe dell’IRA nei pub, degli scioperi, della solidarietà di classe e del suo lento sgretolarsi, delle prime cariche della polizia, dei piani industriali di ristrutturazione e dei licenziamenti. L’adolescenza e gli anni ’70 di Birminghan: due periodi difficili, problematici, ma anche euforici, pieni di sogni e aspettative.

Anche in questo romanzo Coe alterna registri stilistici e piani differenti – anche se non con la versatilità e gli esiti de La famiglia Winshaw. Stupenda la caratterizzazione dei personaggi, cui ci si affeziona subito. E, infatti, non mancherò di leggere il seguito Circolo chiuso.

{ 1 trackback }

Coe, Circolo chiuso
31/05/2010 at 9:33 pm

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Previous post:

Next post: