Viaggiare con bebè e/o bambini #1

by Francesca on 04/11/2010

L’organizzazione di un viaggio con bebè e/o bambini piccoli al seguito presenta dei profili di drammaticità inimmaginabili per chi non ha figli. I bebè e i bambini piccoli hanno un numero considerevole di esigenze e sono in grado di imporle con la forza: non soddisfarle può significare non dormire o, comunque, uscire di senno.

Alessandro Zacchetti

I problemi da risolvere sono essenzialmente tre: dove andare (cioé in quale località o Stato), con quali modalità (stanziali o itineranti) e dove alloggiare. In questo post considererò solo quest’ultima questione, raccontando un po’ della mia esperienza: ovviamente molto dipende dal carattere del bimbo/bebè – il mio è un satanello scatenato, se avete un angioletto di stoffa le complicazioni di certo sono minori.

Rispetto all’interrogativo ‘Dove alloggiare?‘ le soluzioni prospettabili sono 4:casa, albergo, agriturismo, campeggio.

Casa. La locazione di una casa-vacanze ovviamente vi costringerà ad una modalità stanziale, salvo la possibilità di noleggiare una macchina per brevi intinerari in giornata. Noi l’abbiamo sperimentata due volte: a Siracusa-Ortigia (quando il bebè aveva circa 5 mesi) e un anno dopo in Sardegna. I vantaggi sono molteplici: si può cucinare, non si impazzisce completamente qualora piova e non si possa uscire, il bebè/bimbo dorme nella sua stanzetta (che la privacy ci vuole). Personalmente, mi pare l’unica soluzione praticabile nella fase delle “pappe” – quando tocca preparare brodo, semolino, omogeneizzati ecc. Nella fase dell’allattamento, invece, il problema ‘cibo’ è trascurabile (anche se si è scelto l’allattamento artificiale, non c’è barista o ristoratore che si rifiuti di scaldare un biberon, senza contare che quelli già pronti si possono somministrare anche freddi). Nella fase successiva, quando il piccoletto già mangia, la comodità della soluzione “casa” dipende, da un lato, dalle sue abitudini alimentari (se mangia qualsiasi cosa o se, invece, ha gusti tutti suoi) e, dall’altro, dall’irruenza del suo carattere. Quest’ultimo punto non è da sottovalutare. I principali svantaggi della soluzione “casa” consistono nei pericoli sconosciuti di un’abitazione nuova per bebè che hanno appena imparato a camminare e nel fatto che bisogna pulire e riordinare. Potreste trovarvi a passare le vacanze medicando, raccogliendo cocci, lavando pavimenti e stoviglie. Al riguardo: accertatevi sempre che ci sia la lavapiatti!

Albergo. L’albergo l’abbiamo tentato una volta sola in Croazia (bimbo di circa 6 mesi) e mi pare che presenti vantaggi e svantaggi inversi rispetto alla soluzione “casa”. Il vantaggio più significativo è che non si deve pulire e riordinare e nemmeno cucinare. Non cucinare può, però, essere un problema se il bimbo ha particolari gusti alimentari (lo è sempre nella fase “pappe”) e se non si trovano ristoratori molto disponibili. Altri svantaggi, oltre al cibo, sono che si dorme, in genere, nella stessa stanza e che ci sono pochi spazi vitali. La sera tocca andare a letto alla stessa ora del bimbo (almeno che non sia abbastanza grande da dormire in stanza da solo) e lì bisogna stare anche durante il pisolino pomeridiano, per non parlare del fatto che, se piove, si diventa pazzi. Ci è anche capitato che, nonostante nostra esplicita richiesta, l’albergo non disponesse di un lettino!

Agriturismo. L’abbiamo provato una sola volta, in Umbria (bimbo di 1 anno e mezzo). Mescola vantaggi e svantaggi di casa e albergo, ma con un bilancio decisamente positivo. Come in albergo, tocca dormire tutti nella stessa stanza, ma, se l’agriturismo è piccolo, si può anche lasciare il bimbo in stanza da solo, basta munirsi di parla-ascolta (nel nostro caso non ce ne fu neppure bisogno, bastò lasciare la finestra aperta). Se piove, s’impazzisce un po’ più che in una grande casa, ma meno che in un albergo. Non si deve pulire e riordinare e la problematicità del cibo dipende molto dalla disponibilità dei gestori – ed è bene informarsi prima.

Campeggio. La soluzione “campeggio” non l’ho mai provata e onestamente mi sembra pura follia con bimbi al di sotto dei tre anni, a meno che non abbiate un’enorme tenda, roulotte o camper (cosa che non ho), non siate iper-organizzati (cosa che non sono) e il bimbo non sia estremamente tranquillo (cosa che il mio non è).

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