
Finalmente, un bel romanzo di fantascienza (vera, non quella robaccia fantasy). Il mondo dopo la fine del mondo (The Gone-Away World, 2008) è il primo (speriamo di una lunga serie) romanzo di Nick Harkaway e si divora in un attimo: una trama intrigante, un’ironia smagliante, un’invettiva fantastica formidabile (sarei tentata di definirlo la Allende della fantascienza, se non fosse che la Allende l’ironia non sa cos’è).
E’ vero, a tratti sembra un po’ troppo accattivante – accattivanti e un po’ stereotipati i personaggi (rozzi dall’animo nobile o cattivi spietati), accattivante il protagonista (mediamente sfigato, mediamente eroico, mediamente vittima delle circostanze: insomma uno con cui è facile identificarsi) – e qualche scena è un po’ scontata (la lotta col doppio, ad esempio, ti fa pensare: ma credi di averlo visto solo tu L’impero colpisce ancora?). Però la trama è solida, la svolta narrativa ben costruita (anche se non proprio inaspettata) e la scrittura brillante. Ci si diverte, ma non mancano gli spunti per riflessioni più serie (sulla vita, sulla guerra, sulla società contemporanea, sull’identita e sui tupperware).
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ciao francesca, interessante, grazie per il suggerimento!
Grazie Francesca non avevo mai sentito parlare di questo ragazzo!