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Francesca Poggi, una vita vissuta pericolosamente, tra Genova e Milano (sembra una distanza ridicola, ma Trenitalia può trasformare ogni viaggio in un’avventura), la ricerca universitaria pubblica (dove, ultimamente, non si trovano i soldi nemmeno per la carta igienica), la maternità (che si commenta da sola), gli errori nei candeggi, l’inettitudine ai fornelli e tutti gli altri frammenti della vita quotidiana. Ma ho avuto anche un’adolescenza irrequieta (sono stata giovane anch’io!), per fortuna è passata. E per fortuna ci sono i viaggi, quelli con lo zaino in spalle (ultimamente: con il passeggino sotto braccio) e quelli vissuti attraverso i libri, il cinema e la filosofia. E per fortuna c’è il web, uno spazio di libertà che dobbiamo tenerci ben stretto.
E per dimostrare che sono una persona seria:

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Ciao ( scusa per il Tu, ma mi viene spontaneo)
sto preparando l’esame di filosofia del linguaggio del quale ovviamente non capisco nulla, per fortuna sono solo 5 crediti, e di conseguenza necessito sintesi chiare e semplici che mi aiutino…
cercando qualcosa sulle implicature conversazionali sono incappata nel tuo blog…….non posso fare a meno di lasciare un comment……
complimenti blog interessante ed esilarante leggero e profondo al punto giusto….come pochi
buona continuazione!
Chiara
se persone che sanno correttamente usare il linguaggio non capiscono nulla della filosofia del linguaggio, significa che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nell’indirizzo che ha preso questa disciplina. La mia impressione è che l’ossessione per la sistematica, con i conseguenti tecnicismi, l’abbiano allontanata dal suo oggetto (il nostro linguaggio), rendendola incomprensibile ai suoi esperti (noi parlanti).
Grazie per i complimenti e in bocca al lupo per l’esame!