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	<title>Francesca Poggi &#187; bambini</title>
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	<description>dell&#039;inutilità irreversibile del tempo</description>
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		<title>La filosofia dei teletubbies</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente si pubblicano sempre più spesso libri che trattano de &#8220;La filosofia di (&#8230;)&#8221; qualsiasi cosa &#8211; tra le prime opere di questo filone ricordo lo splendido Winnie Pooh e la filosofia: da Platone a Popper di John Tyerman Williams, dove era evidente una nota (fortemente) ironica, poi misteriosamente scomparsa nelle successive opere dello stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">U</span>ltimamente si pubblicano sempre più spesso libri che trattano de &#8220;La filosofia di (&#8230;)&#8221; qualsiasi cosa &#8211; tra le prime opere di questo filone ricordo lo splendido <em>Winnie Pooh e la filosofia: da Platone a Popper</em> di John Tyerman Williams, dove era evidente una nota (fortemente) ironica, poi misteriosamente scomparsa nelle successive opere dello stesso genere, che paiono prendersi piuttosto sul serio (nel goffo tentativo di nascondere gli interessi meramente economici dei loro autori). E allora ecco a voi</p>
<h2>La filosofia dei Teletubbies</h2>
<p style="text-align: left;"><em>Avvertenza</em><em>: prima di procedere con la lettura è vivamente consigliata la visione, per almeno due ore, di uno stesso episodio, onde raggiungere il grado necessario di competenza ed estraniamento mentale. Il breve video che segue NON è in alcun modo da considerarsi sostitutivo di tale<strong> </strong>dolorosa e imprescindibile visione<strong> </strong>(perchè, comunque, la filosofia non è per tutti!)</em><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3ichQOqbewA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3ichQOqbewA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>I teletubbies sono 4. </strong>Fatto importante, che viene ripetutamente sottolineato, all&#8217;inizio di ogni episodio, al grido di <em>&#8220;Sììì 4!&#8221;.</em> Il numero 4 nell&#8217;<a href="http://www.scienze-esoteriche.com/scienza-dei-numeri/significato-numero-4.php">oroscopo numerologico</a> indica persone metodiche, pigre e lente, pratiche e costanti, nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Smorfia">cabala</a> corrisponde al maiale (<em>&#8216;o puorco</em>), mentre, nella<a href="http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/numeri/quattro.html"> simbologia esoterica</a> è il numero dei 4 elementi (e, quindi, della natura), nonché dei punti cardinali (e, quindi, dell&#8217;ordine che l&#8217;uomo impone alla natura) &#8211; insomma: porci, natura, artificio, pigrizia e costanza. Tutti elementi che, come ormai vi sarà chiaro dopo le vostre due ore (MINIMO) di visione, sono centrali nella struttura narrativa della serie &#8211; anche se non sarà di certo sfuggita una citazione volutamente distorta di <em>Vita in comune </em>di Kafka (dove gli amici in effetti erano 5, ma, se consideriamo anche Noo-noo &#8211; o Nu-nu &#8211; i conti tornano).</p>
<p><img src="http://msp270.photobucket.com/albums/jj86/coolhannahbug/Teletubbies.jpg" alt="teletubbies" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La natura</strong>. I teletubbies vivono &#8220;sulle alte colline non molto lontano&#8221; (chiara minaccia ed avvertimento a guardarsi le spalle, perché potrebbero essere dietro l&#8217;angolo, ai margini delle nostre città); immersi nel verde (anche se il tempo normalmente è piuttosto nuvoloso), circondati da coniglietti (che stranamente non si vedono mai accoppiarsi tra loro, ci torneremo), da fiori che parlano (poco e male), e perennemente sorvegliati da un sole con la faccia da bambino tedesco che emette gorgoglii ipnotici.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma la natura è accompagnata da tecnologia</strong> (e, quindi, artificio) in un rapporto solo superficialmente equilibrato ed armonico. La casetta dei teletubbies (perfettamente mimetizzata nella collina, per evidenti ragioni di tattica bellica) è totalmente automatizzata, a partire dalle porte, fino alle macchine per la pappa e i toast (invero, non sempre funzionanti).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;unico altro essere pensante</strong> (ma, già lo so, il punto potrebbe essere controverso) è il già citato Noo-noo &#8211; o Nu-nu &#8211; un aspirapolvere azzurro che ricorda vagamente un elefante e che svolge mansioni servili in un rapporto di totale sottomissione, solo sporadicamente compensato da &#8220;tante coccole&#8221;.</p>
<p><img src="http://users.telenet.be/kiddies/noonoo.jpg" alt="noo-noo teletubbies" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E&#8217; dubbio se Nu-nu simbolizzi la tecnologia</strong> che serve l&#8217;uomo (come vorrebbe l&#8217;ipotesi più benevola), oppure entrambi i genitori (o solo quello affidatario), o, ancora, lo schiavo buono, il diverso (Nu-nu non è un teletubbies) che, in quanto diverso, viene relegato a servire, e il cui ruolo, per quanto fondamentale nell&#8217;economia del sistema (Nu-nu fa i letti e pulisce), non viene in alcun modo riconosciuto (i teletubbies sono 4!, non c&#8217;è posto per il Nu-nu).</p>
<p style="text-align: left;">Le ultime due ipotesi, probabilmente, sono le più fondate e, in effetti, non si escludono a vicenda. Anche perché <strong>la tecnologia non è affatto asservita ai teletubbies</strong>, come testimoniano non solo le frequenti<strong> </strong>rivolte delle macchine (dei toast e della pappa), ma anche gli inquietanti tubi che lacerano l&#8217;erba del terreno per cantare filastrocche lisergiche e, soprattutto, per scandire la giornata dei teletubbies &#8211; spedendoli a letto o, meglio, nel buco, quando è l&#8217;ora. Insomma, nonostante le apparenze, sono le macchine a comandare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yfYP56ziEU4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/yfYP56ziEU4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>I teletubbies sono pigri</strong> &#8211; non solo non fanno quasi nulla per tutto il giorno (è il Nu-nu che fa tutto il lavoro) e passano il tempo a salutarsi tra loro, ma quel poco che fanno non lo fanno per loro libera scelta, bensì perché una misteriosa voce (Dio? Satana?) glielo ordina. Avrete certamente notato che la voce narra le azioni dei teletubbies impiegando l&#8217;imperfetto prima che queste azioni si compiano (&#8220;Laa-Laa apriva la porta&#8221; dice la voce prima che Laa-Laa apra davvero la porta). Non c&#8217;è spazio per il libero arbitrio a teletubbylandia e questo non perché tutto sia già deciso, bensì per pura ignavia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sulla costanza</strong> non vi intratterrò a lungo: se avete visto anche molto meno delle due ore (vivamente) consigliate, saprete già che i teletubbies devono sempre fare la stessa cosa tutti e quattro in sequenza, ci volesse mezz&#8217;ora per aprire e chiudere per quattro volte una porta.</p>
<p style="text-align: left;">Passiamo quindi al tema più controverso: <strong>sono porci i teletubbies?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nella versione inglese non è esplicito che i teletubbies abbiano sesso, tuttavia:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Laa-Laa</strong> (quella gialla) è sicuramente una femmina e <strong>Dipsy</strong> (quello verde acido) è sicuramente una maschio (come evidenziato dal simbolo fallico che gli sovrasta il capo) e sicuramente abusa di droghe sintetiche.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Po</strong>, chissà perché, nella versione italiana è una femmina (forse perché il suo monopattino, oltre che azzurro, è rosa?).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tinky Winky</strong> avrebbe tranquillamente potuto essere una femmina (gira con una borsetta rossa!), ma invece in Italia l&#8217;hanno fatto maschio &#8211; e lo stesso deve essere accaduto in Polonia, visto che nel 2007 la parlamentare polacca Ewa Sowinska, deputata del partito cattolico conservatore Lega delle famiglie polacche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teletubbies#Controversie">ha accusato Tinky Winky di diffondere l&#8217;omosessualità</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S-1wnozYdLA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/S-1wnozYdLA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma il sesso dei teletubbies non è in alcun modo importante</strong>, benché gli esserini si scambino in continuazione &#8220;tante coccole&#8221;, nessuno, se non un cattolico polacco, potrebbe scambiare questi abbracci e bacetti per effusioni sessuali. A ben vedere è proprio questa l&#8217;oscenità dei teletubbies: questa totale rimozione della sessualità che è presente proprio nella sua assenza, nella forma di un pensiero costante dello stesso spettatore (ma perché i coniglietti non si accoppiano mai?)</p>
<p style="text-align: left;">Questa analisi può, forse, contribuire a chiarire, almeno in parte,<strong> </strong>il disagio degli adulti di fronte a questa serie tv infantile:<strong> predominio dispotico della tecnologia, oscenità sessuale e, soprattutto, totale assenza di libertà</strong> &#8211; il Nu-Nu è schiavo dei teletubbies, i teletubbies sono schiavi dei tubi e della Voce, i genitori sono schiavi dei loro figli che li costringono a guardare per un tempo che pare interminabile questi noiosissimi episodi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma molte altre questioni restano irrisolte</strong>: ad esempio, che rapporto c&#8217;è tra i tubi e la voce? E la girandola, che ha la chiara funzione di sottolineare ogni evento ed ogni cambiamento di piano narrativo, è l&#8217;<em>alter ego</em> della voce, dei tubi o di entrambi? E perché all&#8217;improvviso appaiono sulle pancette tonde dei teletubbies dei bambini urlanti in giornate uggiose e fredde (quando è chiaro che tutti i nostri figli detestano queste svolte narrative)?</p>
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		<title>Bebè: consigli per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 14:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il mio bimbetto sta per compiere 9 mesi e, come ogni neo-mamma che si rispetti, ho l&#8217;arroganza di disseminare consigli &#8211; nemmeno ne avessi allevati centinaia di pupetti! E va bhè, pazientate: i consigli sono gratuiti &#8211; e non c&#8217;è l&#8217;obbligo di seguirli &#8211; e poi può essere l&#8217;occasione per un proficuo scambio di opinioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Spky1Ngz3nI/AAAAAAAAAsg/i8y797FtEu4/s1600-h/P1040027.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375383519985131122" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Spky1Ngz3nI/AAAAAAAAAsg/i8y797FtEu4/s400/P1040027.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Il mio bimbetto sta per compiere 9 mesi e, come ogni <span style="font-weight: bold;">neo-mamma</span> che si rispetti, ho l&#8217;arroganza di disseminare consigli &#8211; nemmeno ne avessi allevati centinaia di pupetti! E va bhè, pazientate: i <span style="font-weight: bold;">consigli sono gratuiti</span> &#8211; e non c&#8217;è l&#8217;obbligo di seguirli &#8211; e poi può essere l&#8217;occasione per un proficuo scambio di opinioni. Ecco, allora, le mie <span style="font-weight: bold;">10 regole d&#8217;oro</span> &#8211; <span style="font-weight: bold;">10 cose che non sapevo ed ho imparato sui bebè</span>.</p>
<p>1) <span style="font-weight: bold;">NO PANIC</span>. Qualsiasi cosa succeda &#8211; e può davvero succedere di tutto &#8211; mai farsi prendere dal panico, mai agire di fretta e senza ragionare. E&#8217; sempre bene fermarsi, prendere un bel respiro, riflettere e muoversi con calma. E questo non solo per <span style="font-weight: bold;">evitare ulteriori pasticci</span>, ma anche perché i bimbetti hanno bisogno di un <span style="font-weight: bold;">clima sereno e rilassato</span> (vedi punto 2). <span style="font-weight: bold;">Se piange 1 minuto di più non succede nulla</span>.</p>
<p>2) <span style="font-weight: bold;">Niente vale quanto dei genitori sereni e rilassati</span>. <span style="font-weight: bold;">Eliminate ogni vostra fonte di stress</span>. <span style="font-weight: bold;">I </span><span style="font-weight: bold;">parenti</span> vi danno sui nervi e non fanno che quadruplicare i vostri impegni? Trovate una scusa e cacciateli di casa! <span style="font-weight: bold;">Gli</span> <span style="font-weight: bold;">amici</span> si presentano ad ogni ora del giorno e della notte per vedere il bimbetto e vi costringono ad intrattenerli con discorsi, caffè e cioccolatini quando avreste un gran bisogno di dormire? Non fateli entrare! O, meglio ancora, affidategli il bebè da cambiare, andate a dormire e che il caffè se lo facciano da soli! L&#8217;<span style="font-weight: bold;">allattamento al seno</span> vi crea problemi, vi stanca, vi strema o il bimbo non prende peso? Ci sono schiere di bambini che crescono benissimo con l&#8217;allattamento artificiale: il latte materno è il miglior alimento possibile, ma <span style="font-weight: bold;">il miglior alimento possibile non vale una mamma tranquilla e serena</span>. Soprattutto nei primi mesi, rinviate tutti gli impegni non improrogabili e <span style="font-weight: bold;">cercate di riposare ogni volta che potete</span>.</p>
<p>3) <span style="font-weight: bold;">Scandite la giornata del bebè in fasi fisse</span>. Immaginate di essere un esserino quasi cieco, impossibilitato a muoversi, circondato da odori e rumori incomprensibili, capatultato in un mondo di cui ignora ogni cosa, preso, maneggiato, spostato..non è una situazione piacevole, anzi sembra un incubo paranoico! Ecco perchè molti validi manuali &#8211; tra cui quello, davvero imprescindibile, di <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/08/hogg-il-linguaggio-segreto-dei-neonati/">Tracy Hogg</a> &#8211; consigliano di suddividere le giornate secondo il medesimo schema: da un lato, per venire incontro al <span style="font-weight: bold;">bisogno di sicurezza del neonato</span>, consentendogli di prevedere sempre ciò che seguirà e, dall&#8217;altro, di aiutare i genitori a comprendere il comportamento del proprio piccolo e a <span style="font-weight: bold;">dignosticare i possibili problemi</span>.</p>
<p>4) <span style="font-weight: bold;">Quasi mai sono coliche!</span> Le <a href="http://www.helpsalute.it/DettaglioNewsArticolo.aspx?IdMacroCategoria=1&amp;IdCategoria=6&amp;IdArticolo=1622">coliche gassose</a> sono l&#8217;incubo di ogni genitore o, meglio, sono il<span style="font-weight: bold;"> jolly nella manica</span>, la causa cui imputiamo tutti i pianti che non sappiamo spiegare. E quasi sempre sbagliamo. Il problema è che<span style="font-weight: bold;"> la diagnosi è incerta</span>: ci sono indizi (pianto inconsolabile e prolungato accompagnato da irrigidimento e, talvolta, da emissioni gassose), ma non sono decisivi. L&#8217;unico modo è <span style="font-weight: bold;">essere certi che la causa del pianto non sia un&#8217;altra</span>. Per esperienza: <span style="font-weight: bold;">spesso è fame</span>. Per accertarsene basta mettergli in bocca il biberon &#8211; purtroppo con l&#8217;allattamento al seno le cose sono più complesse &#8211; ma se il bebè si attacca è probabile che sia fame (se poi, dopo essersi attaccato, si stacca quasi subito, ciò potrebbe essere dovuto all&#8217;assenza di latte).</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SpEn9l6BiFI/AAAAAAAAAsQ/gzZBRwXyiKQ/s1600-h/P1030701.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373119769530697810" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SpEn9l6BiFI/AAAAAAAAAsQ/gzZBRwXyiKQ/s400/P1030701.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>5) <span style="font-weight: bold;">Il bebè ha le abitudini che noi gli diamo</span>. Il bebè non sa fare nulla, tranne succhiare. Tra le altre cose: <span style="font-weight: bold;">non sa neppure dormire</span>. Noi dobbiamo insegnargli tutto e come glielo insegnamo così impara a farlo. <span style="font-style: italic;">Idem est</span>: <span style="font-weight: bold;">la colpa purtroppo è quasi sempre di noi genitori</span>. Se l&#8217;abbiamo sempre fatto addormentare cullandolo, non possiamo lamentarci se non riesce a dormire diversamente. <span style="font-weight: bold;">Tutti commettiamo degli errori</span>: è quasi impossibile che non si diano al bimbo abitudini di cui poi ci si pente (vedi punto 7). E a quel punto non resta che riprogrammarlo: cosa purtroppo non semplice (vedi punto 6).</p>
<p>6) <span style="font-weight: bold;">Persa una battaglia si deve ricominciare la guerra. </span>Abbiamo involontariamente dato al nostro bimbo abitudini nefaste e adesso ci tocca rassettarlo e riprogrammarlo? Non solo sarà una guerra, ma potrebbe essere una guerra sanguinosa.<br />
Noi, ad esempio, forse male interpretando un consiglio del medoto E.A.S.Y di Tracy Hogg, secondo cui bisogna abituare il bebè a fare la <span style="font-weight: bold;">nanna pomeridiana</span> <span style="font-weight: bold;">anche i mezzo a rumori e gente,</span> l&#8217;abbiamo sempre fatto addormentare nel salone sulla sua sdraietta o  sul passeggino. Morale: <span style="font-weight: bold;">non sa fare la nanna pomeridiana nella sua cameretta e nel suo lettino</span> &#8211; appena ce lo metti dentro strilla e scalpita. Visto che adesso sulla sdraietta non ci sta più, ciò significa che per farlo addormentare bisogna metterlo sul passeggino, possibilmente in mezzo ai rumori: cosa che talvolta può creare inconvenienti.<br />
<span style="font-weight: bold;">La riprogrammazione non è semplice</span>: alla fine bisogna seguire il <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/estivill-dormi-bambino-dormi/">metodo Estivill</a> &#8211; stemperato dai suoi lati più sadici. Insomma, lasciarlo nel lettino, consolarlo quando piange, <span style="font-weight: bold;">non tirarlo mai sù</span>. Una guerra. E il problema è che se si perde una battaglia, se una volta, stremati, lo si prende in braccio e lo si mette sul passeggino, il giorno dopo bisogna ricominciare tutto da capo.<br />
Prima di iniziare a combattere bisognerebbe sempre chiedersi: ma ne vale la pena o, in fondo, si tratta di un&#8217;abitudine tollerabile?</p>
<p>7) <span style="font-weight: bold;">Qualcosa si sbaglia sempre</span>. Non lasciatevi colpevolizzare e, soprattutto, non colpevolizzatevi: qualche errore è inevitabile e, anzi, spesso è impossibile fare la cosa giusta, Parlavo della <span style="font-weight: bold;">nanna pomeridiana</span>. Ebbene alcune amiche hanno un problema opposto al mio: hanno abituato i loro bebè a dormire nel loro lettino lontano dai rumori e adesso i piccoletti non sono in grado di farsi un riposino sul passeggino in un posto rumoroso &#8211; cioè, in questo periodo, non ne vogliono sapere di fare la nanna in spiaggia.<span style="font-weight: bold;"> E allora qual&#8217;è la soluzione giusta?</span> Forse non c&#8217;è.</p>
<p> <img src='http://www.francescapoggi.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <span style="font-weight: bold;">Ogni bambino ha il suo carattere e i suoi tempi. </span>Ci sono bimbi-bambolotti che non hanno mai afferrato una supellettile ed altri vivaci che non resistono alla tentazione di un cassetto già intorno ai 7 mesi; bimbi che gattonano prestissimo e bimbi che non gattonano affatto; bimbi che a 4 mesi hanno 2 denti e bimbi che li mettono ad un anno. Ognuno ha il suo carattere, ognuno hai suoi tempi:<span style="font-weight: bold;"> non preoccupatevi mai per i paragoni</span> e comunque, semmai, chiedete al pediatra.</p>
<p>9) <span style="font-weight: bold;">Nessuno conosce il vostro bambino come voi</span>. Fatevelo scrivere su una maglietta o, meglio ancora, su una striscione da appendere in casa dei <span style="font-weight: bold;">nonni</span>! Nessuno: nemmeno il pediatra che lo vede una volta al mese. E certo non la nonna! Le nostre mamme, donne sante, ma che stress qualche volta! &#8211; ed anche qui, per ritornare al punto 2, è meglio precisare subito le cose: <span style="font-weight: bold;">i consigli son ben accetti, ma poi scegliamo noi se seguirli</span> o no, perché il figlio è nostro e nessuno lo conosce meglio di noi. Questo significa anche che siamo noi genitori quelli che devono capire se qualcosa va male. Come mi ha detto un pediatra: se c&#8217;è qualche evento che la preoccupa &#8211; feci di uno strano colore, rigurgiti più frequenti del solito &#8211; chiami il dottore o vada al pronto soccorso, ma, indipendentemente da questo, prima<span style="font-weight: bold;"> si chieda sempre se le pare che il bimbo stia bene</span>. Se la risposta è sì, non c&#8217;è motivo d&#8217;allarme (anche se può comunque essere opportuno un controllo). Se invece le pare che il bimbo non stia bene, è meglio consultare il medico <span style="font-weight: bold;">anche in assenza di sintomi specifici</span>.</p>
<p>10) Last but not least, <span style="font-weight: bold;">la parità dei sessi inizia in casa. </span>Mi sorprende come ancora oggi <span style="font-weight: bold;">l&#8217;allevamento dei figli sia una questione quasi esclusivamente femminile</span> e, soprattutto, come molte madri ci tengano ad accollarsi per intero tutti gli oneri, escludendo i loro compagni della cura dei pargoli e trattandoli come cerebrolesi &#8211; salvo poi lamentarsi &#8211; o, ancora, come molti uomini pensino di collaborare attivamente solo perché cambiano qualche pannolino ogni tanto. Non solo esiste anche <a href="http://www.handylex.org/schede/congedimaternita.shtml"><span style="font-weight: bold;">il congedo per paternità</span></a>, ma, indipendentemente da questo, quando papà è a casa può benissimo <span style="font-weight: bold;">badare da solo al bebè</span>, mentre la mamma si riposa. <span style="font-weight: bold;">Se poi l&#8217;allattamento è artificiale</span>, non ci sono ragioni per non istituire dei <span style="font-weight: bold;">turni notturni</span>!</p>
<p>Infine, ecco alcuni <span style="font-weight: bold;">manuali per bebè</span> che ho letto e che mi sono stati utili:<br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2008/08/hogg-il-linguaggio-segreto-dei-neonati/">T. Hogg,<span style="font-style: italic;"> Il linguaggio segreto dei neonati</span></a><br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/borgenicht-il-bebe-manuale-distruzioni/">L. G. Borgenich, <span style="font-style: italic;">Il bebè, manuale d&#8217;istruzioni</span></a><br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/estivill-dormi-bambino-dormi/">E. Estivill, <span style="font-style: italic;">Dormi bambino dormi</span></a></p>
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		<title>Siracusa</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 17:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[
Vacanza di una settimana con bebè (di 3 mesi). Abbiamo affittato una casa privata nel cuore di Ortigia, lo splendido centro storico di Siracusa &#8211; la casa di Jan (JanSheehyDuc@aol.com), ma, se gli scrivete, fatelo in inglese &#8211; L&#8217;arredamento è in stile &#8220;casa della nonna&#8221;, ma l&#8217;abitazione è spaziosa, ha una bella vista mare, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa79_5ZdhAI/AAAAAAAAApQ/btSV4wOgc4s/s1600-h/P1020835.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309460284897592322" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa79_5ZdhAI/AAAAAAAAApQ/btSV4wOgc4s/s400/P1020835.JPG" border="0" alt="" /></a><br />
<span style="font-weight: bold;">Vacanza</span> di una settimana <span style="font-weight: bold;">con </span><span style="font-weight: bold;">bebè</span> (di 3 mesi). Abbiamo affittato una casa privata nel cuore di <span style="font-weight: bold;">Ortigia</span>, lo splendido <span style="font-weight: bold;">centro storico</span> di Siracusa &#8211; la casa di Jan (<span dir="ltr"><a href="mailto:JanSheehyDuc@aol.com" target="_blank">JanSheehyDuc@aol.com</a>), ma, se gli scrivete, fatelo in inglese &#8211; L&#8217;a</span>rredamento è in stile &#8220;casa della nonna&#8221;, ma l&#8217;abitazione è spaziosa, ha una bella <span style="font-weight: bold;">vista mare</span>, un piccolo terrazzo dove nei mesi caldi si può mangiare ed è fornita di lettino per bimbi- e Linette (che ci accoglie) è una signora cortese, che parla bene italiano ed è anche autrice di un libro di ricette (in bella mostra sul tavolino del salone).</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa78_H-SuSI/AAAAAAAAApA/M0Nm-7Hq4nw/s1600-h/P1020807.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309459172118673698" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa78_H-SuSI/AAAAAAAAApA/M0Nm-7Hq4nw/s400/P1020807.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ortigia non è proprio agevole da girare col passeggino</span>: quasi non vi sono zone pedonali, il traffico non è intenso, ma, in compenso, i marciapiedi sono strettissimi e il posteggio è selvaggio. Sulla <span style="font-weight: bold;">passeggiata mare</span> o in piazza duomo si può finalmente passeggiare con tranquillità &#8211; ma tenete conto che anche ai primi di marzo c&#8217;era un <span style="font-weight: bold;">sole cocente</span> &#8211; cappellino e crema solare sono d&#8217;obbligo per i piccoletti!<br />
I bagni dei locali pubblici sono normalmente angusti ed è assolutamente impossibile trovarvi un angolo per un improvvisato fasciatoio &#8211; i ristoratori e i baristi, però, sono gentilissimi, vi scaldano con piacere il biberon e spesso si offrono anche di cullare il bebè.<br />
In generale, tutti gli esercenti di locali pubblici e tutti gli abitanti che abbiamo incrociato si sono dimostrati molto affabili: è una città dove <span style="font-weight: bold;">il turista è ben voluto</span>.</p>
<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa79niUfBcI/AAAAAAAAApI/VlbnsxyGW9Y/s1600-h/P1020792.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309459866385843650" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa79niUfBcI/AAAAAAAAApI/VlbnsxyGW9Y/s400/P1020792.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Quello che mi è piaciuto di più:<br />
1. <span style="font-weight: bold;">vagare per Ortigia</span>, perdersi tra i vicoli, le piazzette e poi, dietro un angolo, improvvisamente il mare;</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa77uy41QDI/AAAAAAAAAow/L13kIEU5dPw/s1600-h/P1020848.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309457792069091378" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa77uy41QDI/AAAAAAAAAow/L13kIEU5dPw/s400/P1020848.JPG" border="0" alt="" /></a><br />
2. sorseggiare un caffè (o magari un cannolo) a un tavolino della <span style="font-weight: bold;">barocca piazza del duomo,</span> godendosi la prospettiva, il sole e il sapore;</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa78Pc1h51I/AAAAAAAAAo4/KztRtn18Koo/s1600-h/P1020866.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309458353085343570" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa78Pc1h51I/AAAAAAAAAo4/KztRtn18Koo/s400/P1020866.JPG" border="0" alt="" /></a><br />
3. <span style="font-weight: bold;">il parco archeologico di Siracusa</span>: l&#8217;orecchio di Dionigi, l&#8217;anfiteatro romano e soprattutto il teatro greco (dove pare che siano stati rappresentati per la prima volta <span style="font-style: italic;">I persiani</span> di Eschilo) &#8211; certo, il tutto non è tenuto benissimo: alcuni percorsi sono chiusi e manca qualsiasi didascalia;<br />
<a href="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa7-c1BGirI/AAAAAAAAApY/eLaHtpjLN8E/s1600-h/P1020911.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309460781937887922" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa7-c1BGirI/AAAAAAAAApY/eLaHtpjLN8E/s400/P1020911.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>4. <span style="font-weight: bold;">la cucina siciliana</span>: in particolare quella della trattoria <a href="http://www.lafoglia.it/italiano/frames.htm">La foglia</a> (fantastiche le zuppe, i taglierini alle sarde, le acciughe ed anche la torta al limone) e dell&#8217;<a href="http://www.osteriadamariano.it/">osteria Mariano</a> che propone piatti tipici dei monti Iblei</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa75MiSsCMI/AAAAAAAAAoo/YJzvYcJrhFg/s1600-h/P1020837.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309455004475328706" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa75MiSsCMI/AAAAAAAAAoo/YJzvYcJrhFg/s400/P1020837.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Molto piacevole anche l&#8217;escursione a <span style="font-weight: bold;">Palazzolo Acreide</span> &#8211; nel piccolo scavo archeologico si può ammirare un teatro greco ed è possibile anche entrare nelle catacombe scavate nella roccia. Qui abbiamo gustato la miglior cucina di tutta la vacanza: al <a href="http://www.ristoranteandrea.it/">ristorante Andrea</a> &#8211; davvero imperdibile!</p>
<p>Su Siracusa/Ortigia<br />
<a href="http://isoledelmediterraneo.info/italia/siracusa/">isole del mediterraneo</a><br />
<a href="http://www.hotelsiracusa.org">hotel siracusa</a><br />
<a href="http://www.viaggidisorganizzati.com/2009/03/siracusa-inverno/">viaggi disorganizzati</a><br />
<a href="http://nomadistanziali.wordpress.com/2008/02/11/a-zonzo-per-botteghe-a-ortigia/">nomadi stanziali</a></p>
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		<title>Vite in bilico</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/12/vite-in-bilico/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 20:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mangiagalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Luna ha 20 anni - 14 in meno di me, precisa, e mentre io ho appena avuto il mio primogenito, lei è al terzo figlio. Gli altri due sono rimasti in Bolivia con sua madre e la famiglia di lei (una famiglia allargata, con legami di sangue variamente intrecciati, dove gli uomini sono solo zii [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SSsU1AMhT3I/AAAAAAAAAb0/E4-FPUGtVYo/s1600-h/Bimbo.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 347px; height: 363px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SSsU1AMhT3I/AAAAAAAAAb0/E4-FPUGtVYo/s400/Bimbo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272330689585434482" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Luna ha 20 anni </span>- 14 in meno di me, precisa, e mentre io ho appena avuto il mio primogenito, lei è al <span style="font-weight: bold;">terzo figlio</span>. Gli altri due sono rimasti in <span style="font-weight: bold;">Bolivia</span> con sua madre e la famiglia di lei (una famiglia allargata, con legami di sangue variamente intrecciati, dove gli uomini sono solo zii o nonni, mentre padri e mariti sono quasi assenti).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Luna</span> <span style="font-weight: bold;">è irregolare</span>, faceva le pulizie in nero, poi ha incontrato un suo coetaneo peruviano, muratore, irregolare pure lui, <span>si sono innamorati ed</span><span> è rimasta incinta.</span><span style="font-weight: bold;"> Incinta e anche disoccupata</span>: la famiglia per cui lavorava le ha chiesto di non presentarsi più &#8211; <span style="font-style: italic;">E&#8217; vietato far lavorare le donne in stato di gravidanza </span>- le hanno detto.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Luna </span><span style="font-weight: bold;">ha paura che un giorno la polizia fermi per strada il suo compagno e lo esplella immediatamente </span><span>perché senza permesso</span>, lasciandola ad aspettarlo in ansia, sola, senza lavoro e con l&#8217;affitto da pagare. <span style="font-style: italic;">Non è giusto</span> &#8211; mi dice &#8211; <span style="font-style: italic;">che ti possano mandare via così, da un momento all&#8217;altro, abbandonare la casa, il lavoro e la famiglia</span>.<br />No, non è giusto.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGDdlap0XI/AAAAAAAAAb8/9UaEIQ4bdPI/s1600-h/immigrazione.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 256px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGDdlap0XI/AAAAAAAAAb8/9UaEIQ4bdPI/s400/immigrazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274141182910910834" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Samuela</span> ha 24 anni ed è <span style="font-weight: bold;">filippina</span>. <span style="font-weight: bold;">Suo padre e sua madre </span><span style="font-weight: bold;">sono in Italia da 20 anni </span>con un regolare permesso di soggiorno, lei ha deciso di raggiungerli solo 2 anni fa: quando è nata la sua prima figlia si è sentita in dovere di emigrare per provvedere dignitosamente al suo mantenimento, senza caricarla sulle spalle, già oberate, dei suoi genitori. Così ha affidato la piccola al marito e alla madre di lui, proprio come i suoi genitori avevano affidato lei alla nonna materna, ed è venuta a Milano, ma ormai era <span style="font-weight: bold;">maggiorenne</span> e non ha potuto usufruire del <span style="font-weight: bold;">ricongiungimento familiare</span>.</p>
<p>Qui in Italia Samuela ha conosciuto Josef, un ragazzo di 20 anni, <span style="font-weight: bold;">immigrato illegalmente dal Senega</span>l, che lavora dalle parti di Brescia: sono stati insieme poco tempo e si erano già lasciati quando lei ha scoperto di essere incinta. Lui le ha chiesto di abortire, ma Samuela non ne ha voluto sentir parlare &#8211; e Josef qualche giorno fa è venuto in ospedale per riconoscere il bambino.</p>
<p>Samuela faceva la <span style="font-weight: bold;">badante</span>, ovviamente in nero (anche se le pagavano 1 mese di ferie e la tredicesima) &#8211; quando è rimasta incinta ha dovuto smettere e la famiglia della sua assistita &#8211; &#8220;la nonna&#8221;, come la chiama lei &#8211; ne ha approfittato per mandarla in un&#8217;ospizio.<br />Grazie alla gravidanza, Samuela è riuscita ad ottenere un <a href="http://www.avvocatomassaro.net/blog/permesso-di-soggiorno-gravidanza/">permesso di soggiorno per motivi di salute</a>. Adesso, però, dubita che sia stata una buona idea: il permesso non è più rinnovabile trascorsi <span style="font-weight: bold;">6 mesi dal parto</span> e per ottenerlo ha dovuto dichiarare la propria residenza &#8211; casa dei suoi genitori, ovviamente, dove però vivono altri 5 suoi parenti, non tutti regolari.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Bimba </span>è <span style="font-weight: bold;">pakistana:</span> <span style="font-weight: bold;">non parla né italiano né inglese</span> &#8211; siede fuori dalla sala visite e riesce a farmi capire, in qualche modo, che aspetta suo marito perché le traduca cosa dicono i dottori. Immagino quanto deve essersi sentita persa in questi giorni di degenza in quel porto di mare che è la <span style="font-weight: bold;">Mangiagalli di Milano -</span> mi sono sentita persa io che non ho problemi di idioma.<br />Bimba dimostra più o meno la mia età, le chiedo a gesti se quel fagottino nella culla è il suo primo figlio. Sorride stupita e scuote il capo, poi fa un gesto con la mano: 4.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGFw5X-nOI/AAAAAAAAAcE/YS-WRA5FQzA/s1600-h/bimbi.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGFw5X-nOI/AAAAAAAAAcE/YS-WRA5FQzA/s400/bimbi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274143713709169890" border="0" /></a><br />Tutte queste donne sono qui per lo stesso motivo per cui ci sono io: <span style="font-weight: bold;">mettere al mondo un figlio</span>. E sono tutte felici, felicissime, di farlo &#8211; anche se, per lo più, sono rimaste incinte per caso e non per scelta, non si può certo dire che la loro gravidanza sia stata meno desiderata della mia.</p>
<p>In confronto alla vita di queste donne, la precarietà lavorativa di noi, cittadini italiani con una famiglia alle spalle, sembra ridicola.<br />Io le guardo e <span style="font-weight: bold;">mi chiedo come facciano</span>, dove trovino il coraggio.<br />Non è un problema di ignoranza (benché, sicuramente, la contraccezione non sia un tema su cui sono efferrate) e nemmeno di incoscienza: è tutta la loro esistenza ad essere così, in bilico, appesa a un filo &#8211; e la maternità non fa eccezione. Somo emigrate irregolari, <span style="font-weight: bold;">non hanno diritti</span>: vivono in paese ostile, dove, anche se metti radici, se trovi lavoro e una casa, ti possono cacciar via da un momento all&#8217;altro. Sono <span style="font-weight: bold;">esseri umani di serie B</span> e perfino <span style="font-weight: bold;">pazienti di serie B </span>nella stessa Mangiagalli, <span style="font-weight: bold;">dove il personale infermieristico e le inservienti danno del &#8220;lei&#8221; alle italiane e del &#8220;tu&#8221; alle straniere</span> &#8211; i dottori invece sono decisamente più egualitari: danno del lei  a tutte e con tutte sono ugualmente ineducati (anche se qualche dottoressa giovane, disponibile e gentile non manca, ma si contano sulle dita di una mano &#8211; per l&#8217;esattezza, ne ho contate solo 2).</p>
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		<title>Borgenicht, Il bebè, manuale d&#8217;istruzioni</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Borgenicht]]></category>
		<category><![CDATA[il bebè]]></category>
		<category><![CDATA[manuale d'istruzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il bebè, manuale d&#8217;istruzioni di Louis e Joe Borgenicht (Kowalski, 2006, pp. 228; titolo originale The baby&#8217;s owner manual) è, come recita il sottotitolo, &#8220;una guida pratica per l&#8217;utente&#8221;, che aiuta nella &#8220;risoluzione dei problemi&#8221; e contiene &#8220;consigli utili per la corretta installazione e manutenzione&#8221; del vostro neonato.
Insomma si tratta di un libro sui neonati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SQB8PSvt2vI/AAAAAAAAAaQ/y16Q8ArPbf0/s1600-h/beb%C3%A8.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260340966940596978" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 292px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SQB8PSvt2vI/AAAAAAAAAaQ/y16Q8ArPbf0/s400/beb%C3%A8.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<span style="font-style: italic;"><br />
Il bebè, manuale d&#8217;istruzioni </span>di <a href="http://www.louisborgenicht.com/">Louis</a> e <a href="http://www.ibs.it/libri/Borgenicht+Joe/libri.html">Joe Borgenicht </a>(Kowalski, 2006, pp. 228; titolo originale <span style="font-style: italic;">The baby&#8217;s owner manual</span>) è, come recita il sottotitolo, &#8220;una <span style="font-weight: bold;">guida pratica</span> per l&#8217;utente&#8221;, che aiuta nella &#8220;risoluzione dei problemi&#8221; e contiene &#8220;<span style="font-weight: bold;">consigli utili per la corretta installazione e manutenzione</span>&#8221; del vostro neonato.</p>
<p>Insomma si tratta di un libro sui neonati strutturato come <span style="font-weight: bold;">un vero e proprio manuale di istruzioni</span>, dove, a seconda delle necessità del momento, è possibile consultare rapidamente voci quali &#8216;configurazione della cameretta&#8217;, &#8217;selezione e installazione del succhiotto&#8217;, &#8217;selezione del carburante per il bebè&#8217;, &#8216;attivazione della modalità sonno&#8217;.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Un&#8217;idea simpatica ed utile</span> e, al di là della forma spiritosa, anche <span style="font-weight: bold;">scientificamente attendibile</span>: uno dei suoi autori, Louis Borgenicht, è infatti un noto pediatra.<br />
Certo, questo libro non costituisce e non pretende di costituire la panacea di tutti i mali: a differenza di altri testi che ho letto di recente (come quello della <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/08/hogg-il-linguaggio-segreto-dei-neonati/">Hogg</a> e quello di <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/estivill-dormi-bambino-dormi/">Estivill</a>) <span style="font-weight: bold;">non propone un metodo miracoloso</span>, né dispensa consigli su temi controversi e controvertibili (come l&#8217;allattamento o i sistemi per far addormentare il bimbo), ma si limita ad indicare tutti i metodi &#8211; e ha poi l&#8217;indubbio vantaggio di essere <span style="font-weight: bold;">facilmente consultabile</span>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Estivill, Dormi bambino dormi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dormi bambino dormi]]></category>
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		<category><![CDATA[metodo Estivill]]></category>
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		<description><![CDATA[
Dormi bambino dormi. Guida rapida al sonno dei bambini (Feltrinelli, 2005, pp. 61; titolo originale:  Método Estivill. Guía rápida para enseñar a dormir a los niños, 2002) è una breve introduzione al metodo elaborato da Eduard Estivill per insegnare ai bambini ad acquisire l&#8217;abitudine del sonno.
Per la verità, non è che si tratti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SOpCxB3bplI/AAAAAAAAAZ4/7qPh-fUdTBc/s1600-h/dormi.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254085325363062354" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SOpCxB3bplI/AAAAAAAAAZ4/7qPh-fUdTBc/s400/dormi.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;">Dormi bambino dormi</span>. Guida rapida al sonno dei bambini</span> (Feltrinelli, 2005, pp. 61; titolo originale:  <span style="font-style: italic;">Método Estivill. Guía rápida para enseñar a dormir a los ni</span><span style="font-style: italic;">ños, </span>2002) è una breve introduzione al metodo elaborato da <a href="http://www.ibs.it/libri/Estivill+Eduard/libri.html">Eduard Estivill</a> per insegnare ai bambini ad acquisire <span style="font-weight: bold;">l&#8217;abitudine del sonno</span>.</p>
<p>Per la verità, <span style="font-weight: bold;">non è che si tratti di un metodo particolarmente originale</span>, basato com&#8217;è su pochi punti fermi:</p>
<ul>
<li>creare un ambiente adeguato (Estivill consiglia giostrine, lune, ciucci e pupazzetti da chiamarsi &#8216;Pippo&#8217;);</li>
<li>inventarsi una sorta di rito della buona notte &#8211; scandito in rigide fasi (quali i 10 minuti di affettuosità prima di mettere il bimbo a nanna);</li>
<li>messo il bambino nel letto o nella culla, lasciarlo da solo ripetendogli una frase (che il testo consiglia di imparare a memoria);</li>
<li>essere fermi e decisi;</li>
<li>aspettare sempre più tempo prima di accorrere alle grida disperate del piccolo e, dopo averlo calmato, lasciarlo nuovamente da solo ripetendo la magica frase.</li>
</ul>
<p>Ho letto questo testo su suggerimento di Teoz, che mi aveva segnalato delle affinità tra il metodo Estivill e i <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/08/hogg-il-linguaggio-segreto-dei-neonati/">consigli di Tracy Hogg</a> su come insegnare ai neonati a dormire: personalmente, però, non ho trovato molte similitudini e, anzi, mentre il libro della Hogg mi aveva conquistato, quello di Estevill non mi ha affatto convinto.</p>
<p>Forse è perché ho letto la versione breve, ma il metodo Estivill mi è parso <span style="font-weight: bold;">eccessivamente rigido e dogmatico</span>.</p>
<p>In particolare, mi hanno lasciato perplessa: il fatto che Estivill <span style="font-weight: bold;">non distingua tra bimbi di diverse età</span> (dubito che un neonato abbia le stesse difficoltà di un bimbo di 3 anni che ancora non si addormenta o non dorme da solo, né che piangano per gli stessi motivi); il suggerimento di aspettare sempre più tempo prima di accorrere a tranquillizzare il bimbo piangente (mi pare un inutile sadismo, visto che tanto poi si uscirà dalla stanza prima che il bimbo riprenda sonno); l&#8217;obbligo di <span style="font-weight: bold;">ignorare le richieste notturne</span> dei bambini, inclusa quella di bere (per Estivill si tratta sempre e comunque di scuse &#8211; ma di notte io ho spesso sete, bevo di frequente e, infatti, dormo con una bottiglietta d&#8217;acqua sul comodino: perchè al mio bimbo non dovrebbe capitare la stessa cosa?); l&#8217;imposizione di mandare il bambino a letto sempre alla stessa ora (e se non ha sonno?).<br />
La frase che Estivill impone di recitare prima di lasciare il bimbo da solo è poi alquanto inquietante: &#8220;Amore mio, papà e mamma ti insegneranno a dormire da solo, da oggi tu dormirai qui nel tuo lettino, in compagnia di Pippo, della luna e della giostrina&#8221;. Ditemi se non suona come una <span style="font-weight: bold;">minaccia</span>?</p>
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		<title>Hogg, Il linguaggio segreto dei neonati</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 12:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[E.A.S.Y.]]></category>
		<category><![CDATA[easy]]></category>
		<category><![CDATA[il linguaggio segreto dei neonati]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Tracy Hogg]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il linguaggio segreto dei neonati (Mondadori, 2002, pp. 354, titolo originale: Secrets of Baby Whisperer, 2001) di Tracy Hogg, scritto in collaborazione con Melinda Blau, è davvero un bel libro: una guida ricca di consigli pratici su come affrontare l&#8217;arrivo di un neonato (o di un bambino adottivo).
In uno stile improntato ad uno humor e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SLgSNbheYTI/AAAAAAAAAY4/CGXOkOOqK1Y/s1600-h/tracy.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239958188381331762" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SLgSNbheYTI/AAAAAAAAAY4/CGXOkOOqK1Y/s400/tracy.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Il linguaggio segreto dei neonati</span> (Mondadori, 2002, pp. 354, titolo originale: <span style="font-style: italic;">Secrets of Baby Whisperer</span>, 2001) di <a href="http://www.babywhisperer.com/babywhisperer.html"><span style="font-weight: bold;">Tracy Hogg</span></a>, scritto in collaborazione con Melinda Blau, è davvero <span style="font-weight: bold;">un bel libro</span>: una guida ricca di <span style="font-weight: bold;">consigli pratici</span> su come affrontare l&#8217;arrivo di un neonato (o di un bambino adottivo).</p>
<p>In uno stile improntato ad uno humor e a un pragmatismo tipicamente britannici, Tracy Hogg condivide con i lettori i segreti della sua pluriennale esperienza di <span style="font-weight: bold;">puericultrice</span>, dispensando preziosi suggerimenti su come <span style="font-weight: bold;">prendersi cura di un neonato </span>(dall&#8217;allattamento, al bagnetto, al ruttino, fino allo svezzamento, al riposo, al massaggio) <span style="font-weight: bold;">senza diventarne schiavi</span>.</p>
<p>Il metodo propugnato da Tracy Hogg consiste, essenzialmente, nell&#8217;instaurare fin da subito una <span style="font-weight: bold;">routine organizzata</span> che preveda il regolare alternarsi delle fasi del cibo, dell&#8217;attività, del sonno e di momenti di relax per i genitori &#8211; di qui la denominazione di <span style="font-weight: bold;">metodo </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">E.A.S.Y.</span> ossia <span style="font-style: italic;">eat </span>(mangiare), <span style="font-style: italic;">activity</span> (attività), <span style="font-style: italic;">sleep</span> (sonno) e <span style="font-style: italic;">you</span> (tu, genitore).</p>
<p>La ripetuta suddivisione delle giornate secondo il medesimo schema, da un lato, viene incontro al <span style="font-weight: bold;">bisogno di sicurezza del neonato</span>, consentendogli di prevedere sempre ciò che seguirà  e, dall&#8217;altro, aiuta i genitori a comprendere il comportamento del proprio piccolo e a <span style="font-weight: bold;">dignosticare i possibili problemi</span>.</p>
<p>La durata delle singole fasi e il loro svolgimento non sono pianificati in modo rigido, anzi l&#8217;a. si limita per lo più a dispensare alcuni consigli e <span style="font-weight: bold;">indicazioni di principio</span>, lasciando al <span style="font-weight: bold;">buon senso</span> dei genitori il compito di adattarli alle loro esigenze.</p>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SLfmXem1VLI/AAAAAAAAAYw/2Fgq2iRiZT8/s1600-h/linguaggio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5239909982496183474" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SLfmXem1VLI/AAAAAAAAAYw/2Fgq2iRiZT8/s400/linguaggio.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Ad esempio, per quanto riguarda il <span style="font-weight: bold;">riposo notturno</span>, Tracy Hogg suggerisce:<br />
1) di far dormire fin da subito il bimbo nella <span style="font-weight: bold;">sua culla</span> &#8211; se lo ospitate una sera nel lettone è ovvio che ci vorrà tornare anche la sera successiva e così via;<br />
2) di metterlo nella culla ai primi segni di stanchezza &#8211; perché i neonati, se sono esausti, fanno fatica ad addormentarsi;<br />
3) di inventare un <span style="font-weight: bold;">rito della buona notte</span> &#8211; un rituale che il bimbo possa facilmente associare al riposo notturno;<br />
4) di non far mai addormentare il bimbo in braccio &#8211; perché altrimenti non riuscirà ad addormentarsi in altri modi e dovrete tenerlo così anche quando peserà 13 kili!<br />
5) di non accorre al minimo rumore notturno, concedendo al bimbo il tempo per calmarsi da solo, senza necessità di un appoggio esterno;<br />
6) di <span style="font-weight: bold;">non lasciarlo piangere,</span> ma tranquillizzarlo, coccolarlo, finché non si calma (e, quindi, evitare di eccitarlo iniziando a parlare velocemente, magari con aria giocosa) e, una volta che si è calmato, riporlo nella culla e lasciare che si addormenti da solo.<br />
Il punto fondamentale è che ai neonati è necessario <span style="font-weight: bold;">insegnare come addormentarsi da soli </span>- e questa è una responsabilità non da poco che esige soprattutto coerenza.</p>
<p>Particolarmente apprezzabile mi è parsa poi la posizione di Tracy Hogg rispetto all&#8217;alternativa <span style="font-weight: bold;">allattamento al seno/biberon</span>: dopo aver elencato i pro e i contro di entrambi i metodi (e vi assicuro che anche l&#8217;allattamente al seno presenta notevoli inconvenienti!), Tracy raccomanda alle future mamme di <span style="font-weight: bold;">scegliere liberamente</span> il sistema che meglio si adatta alle loro esigenze e alla loro sensibilità, perché nulla è più foriero di problemi psico-fisici che optare per un dato metodo (normalmente per l&#8217;allattamento al seno), senza esserne davvero convinte, ma lasciandosi influenzare da ostetriche, amiche, mariti e incompetenti vari.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Non so ancora se il metodo </span><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">e.a.s.y.</span><span style="font-weight: bold;"> funzionerà</span> &#8211; sono solo al settimo mese di gravidanza &#8211; ma per lo meno dopo la lettura di questo libro mi sento <span style="font-weight: bold;">più tranquilla</span> e un po&#8217; meno insicura di fronte a quello che mi aspetta.</p>
<p>Sui bebè consiglio anche di leggere:<br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/borgenicht-il-bebe-manuale-distruzioni/">L. G. Borgenich, <span style="font-style: italic;">Il bebè, manuale d&#8217;istruzioni</span></a><br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2008/10/estivill-dormi-bambino-dormi/">E. Estivill, <span style="font-style: italic;">Dormi bambino dormi</span></a><br />
<a href="http://www.francescapoggi.com/2009/08/bebe-consigli-per-luso/">Bebè, consigli per l&#8217;uso</a></p>
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		<title>15/08/07 Festa di radio Popolare</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 20:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[radio popolare]]></category>

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&#8220;Festa, dove esplodono contraddizioni,                            dove esistono ancora frazioni,           dove si rimane soli,       [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RsWNKQrZ4FI/AAAAAAAAAB8/ZEJSEAvdkX0/s1600-h/festa.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RsWNKQrZ4FI/AAAAAAAAAB8/ZEJSEAvdkX0/s200/festa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099637360482181202" border="0" /></a>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family:Arial;">&#8220;<span style="font-style: italic;">Festa, dove esplodono contraddizioni,</span></span><span style="font-style: italic;">                  </span><span style="font-style: italic;font-family:Arial;" ><br />          dove esistono ancora frazioni,</span><span style="font-style: italic;"> </span><span style="font-style: italic;font-family:Arial;" ><br />          dove si rimane soli,</span><span style="font-style: italic;"> </span><span style="font-style: italic;font-family:Arial;" ><br />          dove ancora riempiamo la vita di ruoli&#8221;</span> </p>
<div style="text-align: left;"> </div>
<div style="font-style: italic; text-align: left;">               </div>
<div style="text-align: left;"> </div>
<div style="text-align: right;">
<div style="text-align: left;"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-style: italic;">Festa, </span>Assemblea teatrale musicale<span style="font-style: italic;"> </span></span></div>
</p></div>
<p> <span style="font-family:Arial;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"></p>
<p>La festa di <a href="http://www.radiopopolare.it/">Radio pop </a>ci piace perchè&#8230;<br /></span></span></span></span>
<ol>
<li>passare ferragosto a Milano è talmente alternativo che se si riesce a vedere un pò di gente e a non maturare propositi suicidi ci si sente persino dei veri radical-chic</li>
<li>si è curiosi di vedere gli altri radical-chic rimasti in città</li>
<li>è bello trovarsi tra persone (radical-chic, ovviamente) di tutte le età</li>
<li>è bello trovarsi tra compagni, perchè va bene il confronto, ma è ferragosto, fa caldo e fa piacere stare con gente che &#8211; più o meno &#8211; la pensa come noi (e che essendo ferragosto e facendo caldo per un giorno non ha voglia di parlare di quel &#8216;meno&#8217; &#8211; che ultimamente ha due lettere e la prima è una &#8216;P&#8217;)</li>
<li>non si sa mai cosa si riuscirà a mangiare &#8211; e c&#8217;è l&#8217;ebrezza della sorpresa</li>
<li>ci sono sempre ottime torte di verdura (l&#8217;ebrezza della sorpresa è in parte immotivata ma ci piace lo stesso)</li>
<li>ci si può rivalutare come cuochi (nel mio caso è facile: porto sempre la pasta al pesto &#8211; pasta barilla e pesto della mamma)</li>
<li>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</li>
</ol>
<p><span style="font-family:Arial;"><span style="font-style: italic;"></p>
<p><span style="font-weight: bold;"></span><br /></span></span>
<p align="center"></p>
]]></content:encoded>
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