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	<title>Francesca Poggi &#187; telefilm</title>
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	<description>dell&#039;inutilità irreversibile del tempo</description>
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		<title>La filosofia dei teletubbies</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[teletubbies]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente si pubblicano sempre più spesso libri che trattano de &#8220;La filosofia di (&#8230;)&#8221; qualsiasi cosa &#8211; tra le prime opere di questo filone ricordo lo splendido Winnie Pooh e la filosofia: da Platone a Popper di John Tyerman Williams, dove era evidente una nota (fortemente) ironica, poi misteriosamente scomparsa nelle successive opere dello stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><span class="drop_cap">U</span>ltimamente si pubblicano sempre più spesso libri che trattano de &#8220;La filosofia di (&#8230;)&#8221; qualsiasi cosa &#8211; tra le prime opere di questo filone ricordo lo splendido <em>Winnie Pooh e la filosofia: da Platone a Popper</em> di John Tyerman Williams, dove era evidente una nota (fortemente) ironica, poi misteriosamente scomparsa nelle successive opere dello stesso genere, che paiono prendersi piuttosto sul serio (nel goffo tentativo di nascondere gli interessi meramente economici dei loro autori). E allora ecco a voi</p>
<h2>La filosofia dei Teletubbies</h2>
<p style="text-align: left;"><em>Avvertenza</em><em>: prima di procedere con la lettura è vivamente consigliata la visione, per almeno due ore, di uno stesso episodio, onde raggiungere il grado necessario di competenza ed estraniamento mentale. Il breve video che segue NON è in alcun modo da considerarsi sostitutivo di tale<strong> </strong>dolorosa e imprescindibile visione<strong> </strong>(perchè, comunque, la filosofia non è per tutti!)</em><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3ichQOqbewA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3ichQOqbewA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>I teletubbies sono 4. </strong>Fatto importante, che viene ripetutamente sottolineato, all&#8217;inizio di ogni episodio, al grido di <em>&#8220;Sììì 4!&#8221;.</em> Il numero 4 nell&#8217;<a href="http://www.scienze-esoteriche.com/scienza-dei-numeri/significato-numero-4.php">oroscopo numerologico</a> indica persone metodiche, pigre e lente, pratiche e costanti, nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Smorfia">cabala</a> corrisponde al maiale (<em>&#8216;o puorco</em>), mentre, nella<a href="http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/numeri/quattro.html"> simbologia esoterica</a> è il numero dei 4 elementi (e, quindi, della natura), nonché dei punti cardinali (e, quindi, dell&#8217;ordine che l&#8217;uomo impone alla natura) &#8211; insomma: porci, natura, artificio, pigrizia e costanza. Tutti elementi che, come ormai vi sarà chiaro dopo le vostre due ore (MINIMO) di visione, sono centrali nella struttura narrativa della serie &#8211; anche se non sarà di certo sfuggita una citazione volutamente distorta di <em>Vita in comune </em>di Kafka (dove gli amici in effetti erano 5, ma, se consideriamo anche Noo-noo &#8211; o Nu-nu &#8211; i conti tornano).</p>
<p><img src="http://msp270.photobucket.com/albums/jj86/coolhannahbug/Teletubbies.jpg" alt="teletubbies" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La natura</strong>. I teletubbies vivono &#8220;sulle alte colline non molto lontano&#8221; (chiara minaccia ed avvertimento a guardarsi le spalle, perché potrebbero essere dietro l&#8217;angolo, ai margini delle nostre città); immersi nel verde (anche se il tempo normalmente è piuttosto nuvoloso), circondati da coniglietti (che stranamente non si vedono mai accoppiarsi tra loro, ci torneremo), da fiori che parlano (poco e male), e perennemente sorvegliati da un sole con la faccia da bambino tedesco che emette gorgoglii ipnotici.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma la natura è accompagnata da tecnologia</strong> (e, quindi, artificio) in un rapporto solo superficialmente equilibrato ed armonico. La casetta dei teletubbies (perfettamente mimetizzata nella collina, per evidenti ragioni di tattica bellica) è totalmente automatizzata, a partire dalle porte, fino alle macchine per la pappa e i toast (invero, non sempre funzionanti).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;unico altro essere pensante</strong> (ma, già lo so, il punto potrebbe essere controverso) è il già citato Noo-noo &#8211; o Nu-nu &#8211; un aspirapolvere azzurro che ricorda vagamente un elefante e che svolge mansioni servili in un rapporto di totale sottomissione, solo sporadicamente compensato da &#8220;tante coccole&#8221;.</p>
<p><img src="http://users.telenet.be/kiddies/noonoo.jpg" alt="noo-noo teletubbies" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E&#8217; dubbio se Nu-nu simbolizzi la tecnologia</strong> che serve l&#8217;uomo (come vorrebbe l&#8217;ipotesi più benevola), oppure entrambi i genitori (o solo quello affidatario), o, ancora, lo schiavo buono, il diverso (Nu-nu non è un teletubbies) che, in quanto diverso, viene relegato a servire, e il cui ruolo, per quanto fondamentale nell&#8217;economia del sistema (Nu-nu fa i letti e pulisce), non viene in alcun modo riconosciuto (i teletubbies sono 4!, non c&#8217;è posto per il Nu-nu).</p>
<p style="text-align: left;">Le ultime due ipotesi, probabilmente, sono le più fondate e, in effetti, non si escludono a vicenda. Anche perché <strong>la tecnologia non è affatto asservita ai teletubbies</strong>, come testimoniano non solo le frequenti<strong> </strong>rivolte delle macchine (dei toast e della pappa), ma anche gli inquietanti tubi che lacerano l&#8217;erba del terreno per cantare filastrocche lisergiche e, soprattutto, per scandire la giornata dei teletubbies &#8211; spedendoli a letto o, meglio, nel buco, quando è l&#8217;ora. Insomma, nonostante le apparenze, sono le macchine a comandare.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yfYP56ziEU4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/yfYP56ziEU4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>I teletubbies sono pigri</strong> &#8211; non solo non fanno quasi nulla per tutto il giorno (è il Nu-nu che fa tutto il lavoro) e passano il tempo a salutarsi tra loro, ma quel poco che fanno non lo fanno per loro libera scelta, bensì perché una misteriosa voce (Dio? Satana?) glielo ordina. Avrete certamente notato che la voce narra le azioni dei teletubbies impiegando l&#8217;imperfetto prima che queste azioni si compiano (&#8220;Laa-Laa apriva la porta&#8221; dice la voce prima che Laa-Laa apra davvero la porta). Non c&#8217;è spazio per il libero arbitrio a teletubbylandia e questo non perché tutto sia già deciso, bensì per pura ignavia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sulla costanza</strong> non vi intratterrò a lungo: se avete visto anche molto meno delle due ore (vivamente) consigliate, saprete già che i teletubbies devono sempre fare la stessa cosa tutti e quattro in sequenza, ci volesse mezz&#8217;ora per aprire e chiudere per quattro volte una porta.</p>
<p style="text-align: left;">Passiamo quindi al tema più controverso: <strong>sono porci i teletubbies?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nella versione inglese non è esplicito che i teletubbies abbiano sesso, tuttavia:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Laa-Laa</strong> (quella gialla) è sicuramente una femmina e <strong>Dipsy</strong> (quello verde acido) è sicuramente una maschio (come evidenziato dal simbolo fallico che gli sovrasta il capo) e sicuramente abusa di droghe sintetiche.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Po</strong>, chissà perché, nella versione italiana è una femmina (forse perché il suo monopattino, oltre che azzurro, è rosa?).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tinky Winky</strong> avrebbe tranquillamente potuto essere una femmina (gira con una borsetta rossa!), ma invece in Italia l&#8217;hanno fatto maschio &#8211; e lo stesso deve essere accaduto in Polonia, visto che nel 2007 la parlamentare polacca Ewa Sowinska, deputata del partito cattolico conservatore Lega delle famiglie polacche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teletubbies#Controversie">ha accusato Tinky Winky di diffondere l&#8217;omosessualità</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S-1wnozYdLA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/S-1wnozYdLA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma il sesso dei teletubbies non è in alcun modo importante</strong>, benché gli esserini si scambino in continuazione &#8220;tante coccole&#8221;, nessuno, se non un cattolico polacco, potrebbe scambiare questi abbracci e bacetti per effusioni sessuali. A ben vedere è proprio questa l&#8217;oscenità dei teletubbies: questa totale rimozione della sessualità che è presente proprio nella sua assenza, nella forma di un pensiero costante dello stesso spettatore (ma perché i coniglietti non si accoppiano mai?)</p>
<p style="text-align: left;">Questa analisi può, forse, contribuire a chiarire, almeno in parte,<strong> </strong>il disagio degli adulti di fronte a questa serie tv infantile:<strong> predominio dispotico della tecnologia, oscenità sessuale e, soprattutto, totale assenza di libertà</strong> &#8211; il Nu-Nu è schiavo dei teletubbies, i teletubbies sono schiavi dei tubi e della Voce, i genitori sono schiavi dei loro figli che li costringono a guardare per un tempo che pare interminabile questi noiosissimi episodi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma molte altre questioni restano irrisolte</strong>: ad esempio, che rapporto c&#8217;è tra i tubi e la voce? E la girandola, che ha la chiara funzione di sottolineare ogni evento ed ogni cambiamento di piano narrativo, è l&#8217;<em>alter ego</em> della voce, dei tubi o di entrambi? E perché all&#8217;improvviso appaiono sulle pancette tonde dei teletubbies dei bambini urlanti in giornate uggiose e fredde (quando è chiaro che tutti i nostri figli detestano queste svolte narrative)?</p>
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		<title>Blitris, La filosofia del Dr. House</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 17:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Blitris]]></category>
		<category><![CDATA[Dr. House]]></category>
		<category><![CDATA[La filosofia del Dr. House]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Vi ho insegnato a mentire,barare, rubaree appena volto le spalle vi mettete in fila?!?&#8220;G. House, II.10
Come per l&#8217;impareggiabile Winnie Puh e la filosofia: da Platone a Popper di J. Tyerman Williams o il più recente I Simpson e la filosofia,anche alla base de La filosofia del Dr. House vi è un&#8217;idea semplice e geniale:non tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RyYZkoAHCQI/AAAAAAAAAEU/krtbuqoBiss/s1600-h/blitris.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RyYZkoAHCQI/AAAAAAAAAEU/krtbuqoBiss/s200/blitris.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126813342811752706" border="0" /></a></p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">Vi ho insegnato a mentire,<br />barare, rubare<br />e appena volto le spalle vi mettete in fila?!?</span>&#8220;<br />G. House, II.10</p>
<p>Come per l&#8217;impareggiabile <span style="font-style: italic;">Winnie Puh e la filosofia: da Platone a Popper</span> di J. Tyerman Williams o il più recente <span style="font-style: italic;">I Simpson e la filosofia</span>,<br />anche alla base de <span style="font-style: italic;">La filosofia del Dr. House</span> vi è un&#8217;idea semplice e geniale:<br />non tanto quella di avvicinare le persone alla filosofia (impresa ardua e un pò <i>naïf</i>),<br />quanto quella di avvicinare la filosofia alla gente,<br />ossia di mettere alla prova le categorie filosofiche, di saggiarne la capacità esplicativa,<br />attraverso l&#8217;analisi di un oggetto, di un tema, preciso e notorio.</p>
<p>E il tentativo può dirsi pienamente riuscito: i quattro saggi,<br />più o meno brillanti, più o meno divertenti, sono tutti chiari e ben argomentati,<br />nelle loro premesse e nelle loro conclusioni.<br />I 4 ricercatori raccolti sotto il nome colletivo di Blitris esaminano<br />nell&#8217;ordine: l&#8217;iper-etica di House, l&#8217;etica (deontologica o consequenzialista?) di House,<br />la sua epistemologia (in che senso House sa quello che gli altri non sanno?) e<br />la sua logica.</p>
<p>Mi è parso particolarmente perspicuo il primo saggio -<br />non che gli altri non siano convincenti, al contrario, ma per lo più<br />si limitano ad indagare House attraverso categorie generali,<br />che potrebbero essere applicate a qualsiasi oggetto -<br />così ci si potrebbe chiedere:<br />l&#8217;etica di Batman è deontologica o consequenzialista?<br />in che senso Perry Mason sa quello che gli altri non sanno?<br />qual&#8217;è la logica degli investigatori di <span style="font-style: italic;">Law and order?</span>.</p>
<p>In <span style="font-style: italic;">L&#8217;iper-etica di House, </span>Blitris1  (Regazzoni)  analizza, invece,<br />la specifica etica che House  ha,<br />o, meglio, l&#8217;etica  (l&#8217;iper-etica) che House è,<br />e giunge a paragonarlo addirittura al Singolo di Kierkegaard, al soggetto<br />&#8220;che risponde ad una sola cosa: all&#8217;ingiunzione di un dovere assoluto<br />come dovere che lo lega all&#8217;altro assoluto<br />in quanto altro nella sua singolarità&#8221; (p. 25).</p>
<p>Per House conta solo salvare quel suo unico paziente<br />e a questo dovere assoluto sacrifica ogni altro dovere etico,<br />e, pertanto, ogni altro soggetto, ogni altra persona cui l&#8217;etica (generale e universalizzabile)<br />imporrebbe di rispondere nello stesso modo (p. 43).<br />L&#8217;iper-etica di House è l&#8217;etica &#8220;della situazione e della risposta singolare&#8221; (p. 40)<br />e ciò implica anche che il momento della decisione,<br />il momento in cui House deve decidere che fare,<br />non sia regolato, ma sia sempre un gesto di follia (p. 41).<br />(tra parentesi: se questa fosse una recensione seria,<br />sarebbe interessante indagare i margini di<br />in/compatibilità tra questa tesi e quelle relative all&#8217;etica consequenzialista,<br />benchè non sempre coerente, di House e alla sua logica).</p>
<p>La tesi di Blitris1 è brillante e supportata da valide ragioni;<br />eppure c&#8217;è un aspetto che non mi persuade del tutto, o, meglio,<br />mi pare plausibile anche un&#8217;altra diversa interpretazione.</p>
<p>Ad House, lo sappiamo, i pazienti non interessano,<br />ad House interessano solo le malattie:<br />House vuole fare quello che fa meglio, sciogliere la diagnosi, risolvere il caso<br />- anche se la diagnosi è mortale, anche se la malattia è incurabile,<br />House vince comunque.<br />Questo sembra essere il dovere iper-etico cui House sacrifica tutto il resto:<br />non salvare il paziente, ma risolvere il caso.<br />L&#8217;altro assoluto non è un &#8220;altro&#8221;, un essere umano nella sua singolarità,<br />semmai è quel caso singolo, ma un caso che vale in quanto permette<br />ad House di fare ciò che House sa fare,<br />l&#8217;unico fine che la sua iper-etica gli impone: risolvere il caso.<br />Il dovere iper-etico assoluto alla fine lega House soltanto a se stesso,<br />in una relazione autoreferenziale e narcisista.</p>
<p>Ovviamente, that&#8217;s all folk</p>
<h1 class="firstHeading"></h1>
<p> <span style="font-style: italic;"><br /></span></p>
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		<title>Dr. House</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 14:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Dr. House]]></category>
		<category><![CDATA[fiction tv]]></category>
		<category><![CDATA[serie 4]]></category>
		<category><![CDATA[serie IV]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente da dire:gli americani i serial tv li sanno proprio fare, e il dr. House è uno dei loro prodotti migliori.Un montaggio incalzante, ma non frenetico, una fotografia curata,una regia che miscela sapientemente suspense,dialoghi serrati, umorismo e momenti introspettivi (a sfondo musicale),ripetendo in infinite variazioni la stessa struttura narrativa -le puntate seguono tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/RxtvkxDXr9I/AAAAAAAAAD0/Yi-ZR3XJXXI/s1600-h/house2.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/RxtvkxDXr9I/AAAAAAAAAD0/Yi-ZR3XJXXI/s200/house2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123811678497517522" border="0" /></a><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RxtvgRDXr8I/AAAAAAAAADs/ekNUCASyC6Q/s1600-h/house.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/RxtvgRDXr8I/AAAAAAAAADs/ekNUCASyC6Q/s200/house.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123811601188106178" border="0" /></a><br />Non c&#8217;è niente da dire:<br />gli americani i serial tv li sanno proprio fare, e il dr. House è uno dei loro prodotti migliori.<br />Un montaggio incalzante, ma non frenetico, una fotografia curata,<br />una regia che miscela sapientemente <span style="font-style: italic;">suspense</span>,<br />dialoghi serrati, umorismo e momenti introspettivi (a sfondo musicale),<br />ripetendo in infinite variazioni la stessa struttura narrativa -<br />le puntate seguono tutte lo stesso schema, cosa che, evidentemente, risponde alle preferenze del pubblico, almeno secondo verosimili studi di settore -<br />insomma, la morfologia di House svela l&#8217;abitudinarietà (e la pigrizia mentale) dello spettatore televisivo medio, semmai ce ne fosse stato bisogno.</p>
<p>Il punto forte della serie è, indubbiamente, il soggetto.<br />Il personaggio di House ha chiari riferimenti letterari: Sherlock Holmes, innanzitutto,<br />ma anche l&#8217;Achab di Melville (citato in almeno due puntate).</p>
<p>Come Holmes, House è un genio dell&#8217;abduzione, l&#8217;arte di formulare ipotesi esplicative &#8211; qualcosa di molto simile al tirare a indovinare.<br />Come Holmes, House è un tossicomane, morfina in un caso, Vicodin nell&#8217;altro &#8211; sempre antidoloriferi, ma la differenza non è irrilevante, perchè la morfina si inietta per via endovenosa &#8211; decisamente troppo forte, anche in seconda serata!<br />La dipendenza dalla droga è una cifra di entrambi i personaggi:<br />ne sottolinea l&#8217;umanità tragica, il dolore esistenziale, prima che fisico.</p>
<p>Come Achab, House è zoppo e ossessiosanato da un&#8217;idea, una missione:<br />uccidere Moby Dick -<br />ma la Moby Dick di House è un&#8217;oggetto oscuro, di difficile individuazione:<br />risolvere il caso, certo, ma il caso è sempre diverso e arriva sempre un caso nuovo,<br />la caccia prosegue sempre, la meta è irraggiungibile.</p>
<p>Eppure, più che un personaggio letterario, Greg House mi ricorda un eroe dei fumetti:<br />i suoi tratti caratteristici sono così marcati da renderlo irreale e i cambiamenti in lui sono sempre minimi e per lo più esteriori (chitarra nuova, bastone nuovo).<br />House è il cavaliere oscuro, il genio cinico e maledetto, che porta impressa sulla carne i segni della sua diversità.<br />Un eroe anti-convenzionale che non vuole salvare il mondo e nemmeno i suoi pazienti,<br />ma vuole solo esercitare il suo dono, fare quello che sa fare meglio e che, più di ogni cosa, lo connota come Greg House &#8211; come qualcuno gli fa notare, un tipo così stronzo non potrebbe certo lavorare, se non fosse davvero bravo.</p>
<p>&#8220;Tu non ti piaci, ma ti ammiri&#8221; &#8211; gli dice Wilson (il grillo parlante).<br />House è infelice, ma fedele a se stessso. E a noi piace proprio perché è integro<br />nel suo essere Greg House (cinico ed egocentrico, fino in fondo) ed è disperato in questa sua integrità:<br />la prima caratteristica ne fa un supereroe, la seconda un supereroe-umano.</p>
<p>Non esageriamo, però, la carica anti-conformista del prodotto televisivo:<br />il dr. House, alla fine, esprime una morale assolutamente convenzionale, perfino nei tratti in cui è anti-conformista.<br />Certo, House è un tossico che non rispetta il protocollo e ignora le regole, ma alla fine ha ragione e salva (quasi sempre) i pazienti &#8211; ed è tollerato dalla Cuddy nella misura in cui ha ragione, ed è frenato dal buon senso di tutti gli altri personaggi che gli fanno da solerte contrappunto, tranquillizzando gli spettatori sulla morale dominante.<br />I momenti di buonismo, inoltre, non mancano certo nel serial, e capita spesso che perfino House giunga a stabilire contatti umani e affettivi con pazienti e colleghi &#8211; svelando così il suo lato umano &#8211; momenti imbarazzanti, a dire il vero, come la scena del bacio con la sua ex, un vero scivolone, a mio giudizio.<br />Del resto il prodotto è confezionato per piacere a tutti, gli autori son persone che sanno fare il loro mestiore. O almeno lo sapevano fare.</p>
<p>Al riguardo, ho iniziato a vedere la serie IV e sono davvero perplessa:<br />ho come l&#8217;impressione che gli autori abbiamo esaurito le energie creative e si stiano scrivendo addosso.<br />House comincia a dare preoccupanti segni di squilibrio psichico:<br />si veste da stregone, seleziona i suoi assistenti in modo totalmente arbitrario -<br />li caccia per un nonnulla, ma poi tiene un&#8217;aspirante che ha causato la morte di un paziente,<br />perché sa che non farà più lo stesso errore (sic!) -<br />si procura un arresto cardiaco per scoprire se c&#8217;è qualcosa dopo la morte &#8211; gli era venuto un dubbio&#8230;<br />Inoltre mi pare che la serie stia prendendo un&#8217;insopportabile piega mistica.<br />Speriamo che rinsaviscano.</p>
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