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	<title>Francesca Poggi &#187; politica</title>
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	<description>dell&#039;inutilità irreversibile del tempo</description>
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		<title>Sofri, La notte che Pinelli</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 21:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Sofri]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
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		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[
In La notte che Pinelli, Adriano Sofri ricostruisce, attraverso un accurato esame di atti giudiziari, articoli di giornali e testimonianze, gli ultimi giorni del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli &#8211; indagato per la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (16 morti, decine di feriti), trattenuto (ben oltre il fermo consentito per legge) dalla sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa5YZod4nzI/AAAAAAAAAoY/uDFjJhZ5GWQ/s1600-h/SOFRI.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309278208099131186" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 257px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa5YZod4nzI/AAAAAAAAAoY/uDFjJhZ5GWQ/s400/SOFRI.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
In <span style="font-style: italic; font-weight: bold;">La notte che Pinelli</span>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_Sofri">Adriano Sofri</a> ricostruisce, attraverso un accurato esame di atti giudiziari, articoli di giornali e testimonianze, gli ultimi giorni del ferroviere anarchico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Pinelli">Giuseppe Pinelli</a> &#8211; indagato per la <span style="font-weight: bold;">strage di piazza Fontana </span>del 12 dicembre 1969 (16 morti, decine di feriti), trattenuto (ben oltre il fermo consentito per legge) dalla sera del 12 alle prime ore del 16 dicembre, quando morì precipitando da una finestra del quarto piano della questura (per l&#8217;esattezza, dall&#8217;ufficio del commissario <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Calabresi">Luigi Calabresi</a>). <span> </span></p>
<p>Dalla ricostruzione di Sofri, non emerge <span style="font-weight: bold;">nessuna verità</span> (la morte di Pinelli resta un mistero), solo <span style="font-weight: bold;">molte menzogne</span> &#8211; quelle degli agenti coinvolti e dei loro capi (Calabresi e Allegra <span style="font-style: italic;">in primis</span>) &#8211; che dichiarano,  si contraddicono, ritrattano, vedono e non vedono &#8211; e, soprattutto, si comportano in modo inspiegabile e inspiegato &#8211; un fatto tra tanti: nessuno degli agenti presenti nella stanza al momento della caduta di Pinelli scende per accertarsi delle sue condizioni (se è vivo o morto) &#8211; perchè? Difficile non pensare che avessero altri più urgenti problemi da discutere, come <span style="font-weight: bold;">concordare una versione</span> sull&#8217;accaduto &#8211; una prima versione, raffazzonata nell&#8217;ansia concitata del momento (quella di Pinelli che, falsamente informato della confessione di Valpreda, si suicida al grido di &#8216;L&#8217;anarchia è morta&#8217;), poi smentita,  perché proprio non coincideva con  la cronologia dei fatti.</p>
<p>Nemmeno la magistratura ne esce indenne &#8211; il castello di fumo e  falsità culmina con la <span style="font-weight: bold;">scandalosa sentenza</span> di <span style="font-weight: bold;">Gerardo D&#8217;Ambrosio</span> &#8211; sì, proprio lui, l&#8217;eroe di &#8220;mani pulite&#8221;. E dico &#8217;scandalosa&#8217; da un punto di vista esclusivamente giuridico: D&#8217;Ambrosio (dopo una lunga inchiesta che lo stesso Soffri elogia per l&#8217;accuratezza) accoglie un&#8217;ipotesi, quella della caduta causata da un malore attivo, che non solo non era stata adombrata da nessun testimone e da nessuna perizia, ma, anzi, è in contrasto con tutte le deposizioni ed anche con un parere medico &#8211; quando le gambe cedono si cade indietro, non in avanti (nè tanto meno si riesce a spalancare repentinamente l&#8217;anta di una finestra!)</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa5kV1qdKmI/AAAAAAAAAog/f2hTsqhdQg0/s1600-h/pinelli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309291337061575266" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 269px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/Sa5kV1qdKmI/AAAAAAAAAog/f2hTsqhdQg0/s400/pinelli.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Sofri, indirizzando il libro ad una ragazza di vent&#8217;anni, tenta anche di ricostruire, spiegare, il clima di quegli anni  &#8211; gli anni delle <span style="font-weight: bold;">stragi di Stato</span>, della strategia della tensione, delle <span style="font-weight: bold;">piazze piene</span> &#8211; ma non so quanto questa parte della sua impresa possa dirsi riuscita. Piuttosto consiglierei questo libro per approfondire un evento, la morte di Pinelli, che già la mia generazione conosce così poco, ed anche per leggere l&#8217;oggi attraverso i fatti di ieri.<br />
Ed è una <span style="font-weight: bold;">lettura sconfortante</span>, o, almeno, che a me è sembrata tale.</p>
<p>L&#8217;epoca delle stragi di stato (e delle stragi e basta) è finita (almeno a casa nostra), ma anche quella delle piazze gremite &#8211; certo, continuano <span style="font-weight: bold;">gli appelli accorati</span>, e continuano a cadere nel nulla. Gli indagati si buttano ancora, sia pur raramente, dalle finestre delle questure, più spesso scivolano per le scale (continuo a chiedermi perché nessun avvocato intenti causa per responsabilità da cose in custodia, ex art. 2051 c.c.). La <span style="font-weight: bold;">magistratura</span> &#8211; che qualche volta ci sembra, o ci è sembrata, l&#8217;ultimo baluardo dello stato di diritto e che in molti vorremmo autonoma dal governo &#8211; delude ogni volta che si trova a giudicare gli apparati istituzionali (e le forze dell&#8217;ordine in particolare) &#8211; come è accaduto di recente con la <a href="http://www.francescapoggi.com/2008/11/sentenza-diaz-che-vergogna/">sentenza Diaz.</a></p>
<p>E soprattutto <span style="font-weight: bold;">il potere è sempre lo stesso</span> e sul conto di chi ce l&#8217;ha in mano non c&#8217;è da farsi illusioni. Al riguardo vorrei riprendere un documento citato da Sofri, che mi ha lasciato a dir poco sbalordita. Si tratta della dichiarazione di <span style="font-weight: bold;">Giovanni Pellegrino</span>, ex presidente della commissione stragi, che, a proposito di piazza Fontana, afferma</p>
<p><span style="font-style: italic;">L&#8217;<span style="font-weight: bold;">attività di depistaggio</span> dell&#8217;Ufficio Affari Riservati del ministero degli Interni non è sufficiente ad individuare nell&#8217;amministrazione del Viminalel&#8217;origine del mandato stragista. Per l&#8217;idea che mi sono fatto di Federico Umberto D&#8217;Amato, capo di quell&#8217;ufficio, direi che con ogni probabilità D&#8217;Amato avrà ritenuto un grave errore mettere la bomba nella banca <span style="font-weight: bold;">o almeno farla esplodere quando la banca non era deserta</span></span></p>
<p><span style="font-weight: bold;"> </span></p>
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		<title>Vite in bilico</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 20:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mangiagalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Luna ha 20 anni - 14 in meno di me, precisa, e mentre io ho appena avuto il mio primogenito, lei è al terzo figlio. Gli altri due sono rimasti in Bolivia con sua madre e la famiglia di lei (una famiglia allargata, con legami di sangue variamente intrecciati, dove gli uomini sono solo zii [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SSsU1AMhT3I/AAAAAAAAAb0/E4-FPUGtVYo/s1600-h/Bimbo.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 347px; height: 363px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SSsU1AMhT3I/AAAAAAAAAb0/E4-FPUGtVYo/s400/Bimbo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272330689585434482" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Luna ha 20 anni </span>- 14 in meno di me, precisa, e mentre io ho appena avuto il mio primogenito, lei è al <span style="font-weight: bold;">terzo figlio</span>. Gli altri due sono rimasti in <span style="font-weight: bold;">Bolivia</span> con sua madre e la famiglia di lei (una famiglia allargata, con legami di sangue variamente intrecciati, dove gli uomini sono solo zii o nonni, mentre padri e mariti sono quasi assenti).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Luna</span> <span style="font-weight: bold;">è irregolare</span>, faceva le pulizie in nero, poi ha incontrato un suo coetaneo peruviano, muratore, irregolare pure lui, <span>si sono innamorati ed</span><span> è rimasta incinta.</span><span style="font-weight: bold;"> Incinta e anche disoccupata</span>: la famiglia per cui lavorava le ha chiesto di non presentarsi più &#8211; <span style="font-style: italic;">E&#8217; vietato far lavorare le donne in stato di gravidanza </span>- le hanno detto.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Luna </span><span style="font-weight: bold;">ha paura che un giorno la polizia fermi per strada il suo compagno e lo esplella immediatamente </span><span>perché senza permesso</span>, lasciandola ad aspettarlo in ansia, sola, senza lavoro e con l&#8217;affitto da pagare. <span style="font-style: italic;">Non è giusto</span> &#8211; mi dice &#8211; <span style="font-style: italic;">che ti possano mandare via così, da un momento all&#8217;altro, abbandonare la casa, il lavoro e la famiglia</span>.<br />No, non è giusto.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGDdlap0XI/AAAAAAAAAb8/9UaEIQ4bdPI/s1600-h/immigrazione.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 256px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGDdlap0XI/AAAAAAAAAb8/9UaEIQ4bdPI/s400/immigrazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274141182910910834" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Samuela</span> ha 24 anni ed è <span style="font-weight: bold;">filippina</span>. <span style="font-weight: bold;">Suo padre e sua madre </span><span style="font-weight: bold;">sono in Italia da 20 anni </span>con un regolare permesso di soggiorno, lei ha deciso di raggiungerli solo 2 anni fa: quando è nata la sua prima figlia si è sentita in dovere di emigrare per provvedere dignitosamente al suo mantenimento, senza caricarla sulle spalle, già oberate, dei suoi genitori. Così ha affidato la piccola al marito e alla madre di lui, proprio come i suoi genitori avevano affidato lei alla nonna materna, ed è venuta a Milano, ma ormai era <span style="font-weight: bold;">maggiorenne</span> e non ha potuto usufruire del <span style="font-weight: bold;">ricongiungimento familiare</span>.</p>
<p>Qui in Italia Samuela ha conosciuto Josef, un ragazzo di 20 anni, <span style="font-weight: bold;">immigrato illegalmente dal Senega</span>l, che lavora dalle parti di Brescia: sono stati insieme poco tempo e si erano già lasciati quando lei ha scoperto di essere incinta. Lui le ha chiesto di abortire, ma Samuela non ne ha voluto sentir parlare &#8211; e Josef qualche giorno fa è venuto in ospedale per riconoscere il bambino.</p>
<p>Samuela faceva la <span style="font-weight: bold;">badante</span>, ovviamente in nero (anche se le pagavano 1 mese di ferie e la tredicesima) &#8211; quando è rimasta incinta ha dovuto smettere e la famiglia della sua assistita &#8211; &#8220;la nonna&#8221;, come la chiama lei &#8211; ne ha approfittato per mandarla in un&#8217;ospizio.<br />Grazie alla gravidanza, Samuela è riuscita ad ottenere un <a href="http://www.avvocatomassaro.net/blog/permesso-di-soggiorno-gravidanza/">permesso di soggiorno per motivi di salute</a>. Adesso, però, dubita che sia stata una buona idea: il permesso non è più rinnovabile trascorsi <span style="font-weight: bold;">6 mesi dal parto</span> e per ottenerlo ha dovuto dichiarare la propria residenza &#8211; casa dei suoi genitori, ovviamente, dove però vivono altri 5 suoi parenti, non tutti regolari.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Bimba </span>è <span style="font-weight: bold;">pakistana:</span> <span style="font-weight: bold;">non parla né italiano né inglese</span> &#8211; siede fuori dalla sala visite e riesce a farmi capire, in qualche modo, che aspetta suo marito perché le traduca cosa dicono i dottori. Immagino quanto deve essersi sentita persa in questi giorni di degenza in quel porto di mare che è la <span style="font-weight: bold;">Mangiagalli di Milano -</span> mi sono sentita persa io che non ho problemi di idioma.<br />Bimba dimostra più o meno la mia età, le chiedo a gesti se quel fagottino nella culla è il suo primo figlio. Sorride stupita e scuote il capo, poi fa un gesto con la mano: 4.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGFw5X-nOI/AAAAAAAAAcE/YS-WRA5FQzA/s1600-h/bimbi.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 259px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/STGFw5X-nOI/AAAAAAAAAcE/YS-WRA5FQzA/s400/bimbi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274143713709169890" border="0" /></a><br />Tutte queste donne sono qui per lo stesso motivo per cui ci sono io: <span style="font-weight: bold;">mettere al mondo un figlio</span>. E sono tutte felici, felicissime, di farlo &#8211; anche se, per lo più, sono rimaste incinte per caso e non per scelta, non si può certo dire che la loro gravidanza sia stata meno desiderata della mia.</p>
<p>In confronto alla vita di queste donne, la precarietà lavorativa di noi, cittadini italiani con una famiglia alle spalle, sembra ridicola.<br />Io le guardo e <span style="font-weight: bold;">mi chiedo come facciano</span>, dove trovino il coraggio.<br />Non è un problema di ignoranza (benché, sicuramente, la contraccezione non sia un tema su cui sono efferrate) e nemmeno di incoscienza: è tutta la loro esistenza ad essere così, in bilico, appesa a un filo &#8211; e la maternità non fa eccezione. Somo emigrate irregolari, <span style="font-weight: bold;">non hanno diritti</span>: vivono in paese ostile, dove, anche se metti radici, se trovi lavoro e una casa, ti possono cacciar via da un momento all&#8217;altro. Sono <span style="font-weight: bold;">esseri umani di serie B</span> e perfino <span style="font-weight: bold;">pazienti di serie B </span>nella stessa Mangiagalli, <span style="font-weight: bold;">dove il personale infermieristico e le inservienti danno del &#8220;lei&#8221; alle italiane e del &#8220;tu&#8221; alle straniere</span> &#8211; i dottori invece sono decisamente più egualitari: danno del lei  a tutte e con tutte sono ugualmente ineducati (anche se qualche dottoressa giovane, disponibile e gentile non manca, ma si contano sulle dita di una mano &#8211; per l&#8217;esattezza, ne ho contate solo 2).</p>
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		<title>sentenza Diaz: che vergogna!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 10:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[scuola Diaz]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Certo bisogna farne di strada da una ginnastica di obbedienzafino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza,però bisogna farne altrettanta per diventare così coglionida non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni&#8220;Fabrizio De André, Nella mia ora di libertà

Il Tribunale di Genova ha assolto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div style="text-align: right;"> &#8220;<i>Certo bisogna farne di strada da una ginnastica di obbedienza<br />fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza,<br />però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni<br />da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni</i>&#8220;<br />Fabrizio De André, <span style="font-style: italic;">Nella mia ora di libertà</span></p>
</div>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VRWrxXFI/AAAAAAAAAbM/-k2qR8pjErU/s1600-h/diaz2.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 335px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VRWrxXFI/AAAAAAAAAbM/-k2qR8pjErU/s400/diaz2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268460895728655442" border="0" /></a><br />Il <span style="font-weight: bold;">Tribunale di Genova</span> ha <span style="font-weight: bold;">assolto </span>per le violenze perpetrate all&#8217;interno della <span style="font-weight: bold;">scuola Diaz </span>il <span style="font-weight: bold;">21 luglio 2001</span> i vertici della polizia: <span style="font-weight: bold;">Franco Gratteri </span>(<span style="font-style: italic;">a destra nella foto sotto</span>), oggi direttore dell&#8217;anticrimine, <span style="font-weight: bold;">Gianni Luperi</span>, attuale capo del Dipartimento di analisi dell&#8217;Aisi (ex Sisde, il servizio segreto civile) e <span style="font-weight: bold;">Gilberto Calderozzi</span>, oggi capo dello SCO (servizio centrale operativo della polizia).</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1V7WCnkvI/AAAAAAAAAbk/RDa8zPe_bZU/s1600-h/gratteri.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 350px; height: 245px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1V7WCnkvI/AAAAAAAAAbk/RDa8zPe_bZU/s400/gratteri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268461617110553330" border="0" /></a><br />Dei 29 imputati 16 sono stati assolti: i 13 condannati sono tutti componenti del <span style="font-weight: bold;">Settimo nucleo mobile di Roma</span>, che fece di fatto irruzione all&#8217;interno della scuola.</p>
<p>Tra questi sono stati condannati a quattro anni (di cui tre condonati) l&#8217;allora capo del nucleo mobile <span style="font-weight: bold;">Vincenzo Canterini</span> (accusato di calunnia, falso ideologico e lesioni), e, rispettivamente, a tre anni e a due anni e sei mesi Pietro Troiani e Michele Burgio, ambedue imputati di calunnia, falso ideologico e violazione della legge sulle armi per aver introdotto bombe <a href="http://genova.repubblica.it/multimedia/home/3649204">molotov</a> all&#8217;interno della scuola.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VZJq86MI/AAAAAAAAAbU/yIm4KgZdIRM/s1600-h/diaz03.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 328px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VZJq86MI/AAAAAAAAAbU/yIm4KgZdIRM/s400/diaz03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268461029674510530" border="0" /></a><br />Insomma la <span style="font-weight: bold;">tesi accolta dai giudici</span> è che le violenze e i falsi commessi furono <span style="font-weight: bold;">un&#8217;iniziativa esclusiva del nucleo mobile di Roma</span>, coperta (ma non ordinata) dal suo capo Canterini e in alcun modo appoggiata dai vertici delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Personalmente non ho seguito abbastanza da vicino il processo per sapere se vi fossero o no prove decisive a favore di un coinvolgimento dei capi della polizia (e, in particolare, di Gratteri, Luperi e Calderozzi), ma quello che certamente colpisce è <span style="font-weight: bold;">la mitezza delle pene</span>.</p>
<p>Un esempio tra tanti: Vincenzo Canterini è stato condannato a quattro anni di reclusione (di cui tre condonati) per concorso di falso ideologico e calunnia, quando (ex artt. 476-479 c.p.) il <span style="font-weight: bold;">solo falso ideologico prevede una pena fino a 6 anni</span>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Anche se la ricostruzione dei giudici fosse esatta</span>, se non ci fosse stato alcun &#8220;complotto&#8221;, se non ci fosse mai stato alcun ordine di entrare e massacrare, costruendo false prove per giustificare le violenze perpetrate, <span style="font-weight: bold;">la vicenda sarebbe comunque gravissima</span>, costituendo una chiara testimonianza della propensione delle nostre forze dell&#8217;ordine ad <span style="font-weight: bold;">abusare dei proprio poteri</span>, commettendo <span style="font-weight: bold;">lesioni e delitti vari</span> nei confronti delle persone inerti sottoposte alla loro autorità &#8211; perché come ho sentito più volte ripetere nelle aule di giustizia genovesi all&#8217;indomani dei fatti della Diaz e di Bolzaneto, <span style="font-weight: bold;">queste cose in questura succedono tutti i giorni</span>.<br />E a ben vedere lo scandalo è proprio che di questo non ci si scandalizzi più di questo &#8211; che gli stessi giudici, una volta ricostruita la vicenda nei termini di <span style="font-weight: bold;">ordinario abuso di potere poliziesco</span>, decidano di infliggere pene all&#8217;acqua di rose.</p>
<p>Tutto ciò, ripeto, <span style="font-weight: bold;">a voler credere alla buona fede dei magistrati</span> e c&#8217;è chi, molto più informato di me sulle vicende processuali, non ci crede affatto &#8211; come <a href="http://beirut.noblogs.org/">Beirut</a> o le altre persone impegnate nel <a href="http://www.supportolegale.org/">supporto legale</a>.  </p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VesP1fDI/AAAAAAAAAbc/M9wme-iBwOE/s1600-h/diaz01.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 297px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1VesP1fDI/AAAAAAAAAbc/M9wme-iBwOE/s400/diaz01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268461124855364658" border="0" /></a><br />Ad aggravare il senso di farsa si aggiunge poi anche il condono (frutto questo di scelte politiche e non giurisdizionali): <span style="font-weight: bold;">dei complessivi 35 anni e sette mesi di reclusione inflitti ai 13 condannati, ben 32 anni e sei mesi</span> <span style="font-weight: bold;">sono stati condonati</span>.</p>
<p>Insomma, dopo i complimenti politici e le promozioni, adesso sopraggiunge anche l&#8217;assoluzione giudiziaria, a sancire l&#8217;irrilevanza pubblica (istituzionale, politica e, adesso, giurisdizionale) di <span style="font-weight: bold;">un evento che sconvolse una generazione</span> (la mia) o, meglio, quanti di quella generazione all&#8217;epoca nutrivano qualche illusione nello stato di diritto e nella partecipazione democratica.</p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1kwxpES6I/AAAAAAAAAbs/hGgkGeY4ufc/s1600-h/diaz.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 345px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SR1kwxpES6I/AAAAAAAAAbs/hGgkGeY4ufc/s400/diaz.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268477928215432098" border="0" /></a></p>
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		<title>venerdì 17 ottobre, io sciopero</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/10/venerdi-17-ottobre-io-sciopero/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 17:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[venerdì 17 ottobre]]></category>

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		<description><![CDATA[Benché da domani inizi il congedo obbligatorio per maternità, voglio aderire almeno simbolicamente allo sciopero generale di venerdì prossimo, 17 ottobre 2008, per protestare contro i danni all&#8217;istruzione pubblica e a quella universitaria in particolare, che l&#8217;attuale governo sta progettando o che ha già realizzato.
Le ragioni della mia adesione sono ben riassunte in questa circolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SPYl7YIXV8I/AAAAAAAAAaA/YGdCx3xpjLQ/s1600-h/sciopero.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0nclneY8j1M/SPYl7YIXV8I/AAAAAAAAAaA/YGdCx3xpjLQ/s400/sciopero.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257431317021677506" border="0" /></a><br />Benché da domani inizi il congedo obbligatorio per maternità, voglio aderire almeno simbolicamente allo <span style="font-weight: bold;">sciopero generale</span> di venerdì prossimo, 17 ottobre 2008, per protestare contro i <span style="font-weight: bold;">danni</span> all&#8217;<span style="font-weight: bold;">istruzione pubblica</span> e a quella <span style="font-weight: bold;">universitaria</span> in particolare, che l&#8217;attuale governo sta progettando o che ha <span style="font-size:100%;">già re</span><span style="font-size:100%;">alizzato.</span></p>
<p><span style="font-family: arial;">Le ragioni della mia </span>adesione sono ben riassunte in questa circolare della FLC- CGL Milano:</p>
<p><span xmlns="http://www.w3.org/TR/REC-html40" v="urn:schemas-microsoft-com:vml" o="urn:schemas-microsoft-com:office:office" w="urn:schemas-microsoft-com:office:word" st1="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags">
<div><span style="font-family:Arial;font-size:85%;">&#8220;<span style="font-family: courier new;">Il  recentissimo </span><span style="font-weight: bold; font-family: courier new;">decreto legge del 9 ottobre 2008, n. 155</span><span style="font-family: courier new;">, </span><span style="font-style: italic; font-family: courier new;">Misure  urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità  nell&#8217;erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell&#8217;attuale  situazione crisi dei mercati finanziari internazionali</span><span style="font-family: courier new;">,(GU n. 237 del 9-10-2008  ), </span><span style="font-weight: bold; font-family: courier new;">salva le banche e ammazza le Università e gli enti di  Ricerca</span><span style="font-family: courier new;">.</span></p>
<p></span></div>
<div style="font-family: courier new;"><span style="font-size:85%;">La FLC CGIL ritiene assolutamente scandaloso  che per la prevista copertura finanziaria di tale decreto il Governo, a nome  dello Stato, abbia decretato che <span style="font-weight: bold;">per compensare le eventuali esposizioni degli  istituti bancari o per supplire alla carenze degli stessi in materia di  erogazione di contributi alle imprese</span>, si faccia ricorso a procedure di recupero  delle risorse pescando tra l&#8217;altro anche dai già esigui e già massacrati fondi  messi a disposizione delle Università e degli Enti di Ricerca per la loro  attività ordinaria.</p>
<p></span></div>
<div style="font-family: courier new;"><span style="font-size:85%;">Con quel decreto <span style="font-weight: bold;">si dispone il taglio della quota finanziaria a disposizione di Università e Ricerca</span> riducendo,  di fatto, l&#8217;FFO (Finanziamento per il Funzionamento Ordinario), ovvero i soldi  che servono per mandare avanti questi istituti giorno dopo  giorno.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-family: courier new;font-family:Arial;font-size:85%;"  >Non basta che per lUniversità si punti alla loro  <span style="font-weight: bold;">trasformazione in fondazioni di diritto privato </span>e che si sia deciso per un loro  processo di declassamento attraverso un <span style="font-weight: bold;">blocco del turn-over</span> penalizzando  soprattutto i giovani ricercatori e raffreddando il processo di stabilizzazione.  Non basta ancora che si sia definito un <span style="font-weight: bold;">taglio drastico di almeno 500 milioni di  Euro sul FFO </span>per i prossimi 3 anni pari ad un complessivo taglio graduale di 1,5  Miliardi di Euro entro il 2013 pregiudicando la regolare attività didattica ed  il normale funzionamento degli Atenei e che si siano <span style="font-weight: bold;">limitate pesantemente le  assunzioni del personale tecnico-amministrativo</span> </span><span xmlns="http://www.w3.org/TR/REC-html40" v="urn:schemas-microsoft-com:vml" o="urn:schemas-microsoft-com:office:office" w="urn:schemas-microsoft-com:office:word" st1="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"><span style="font-family:Arial;font-size:85%;"><span style="font-family: courier new;">per i prossimi anni</span>&#8220;<br /><span style="font-size:100%;"><br /></span></span></span>Ma del resto c&#8217;è da stupirsi se un Governo che esprime menti raffinate come Calderoli e la Carfagna tiene in poco conto l&#8217;istruzione (e quella pubblica in particolare)?</p>
<p>Quello che davvero amareggia è che, come al solito, la maggioranza degli italiani è solidale con gli indirizzi politici berlusconiani: per la maggior parte della popolazione la <span style="font-weight: bold;">cultura</span> è un eccentrico <span style="font-weight: bold;">orpello di nessuna utilità e di nessun valore</span>. Chi la vuole che se la paghi &#8211; nelle università private, s&#8217;intende, o in quelle ex-pubbliche, trasformate anch&#8217;esse in imprese private. <br />Questo non solo è meschino, ma è anche stupido: <span style="font-weight: bold;">la ricerca e la cultura sono fondamentali per lo sviluppo e il progresso</span> &#8211; per il <span style="font-weight: bold;">progresso tecnologico</span> (e ciò vale soprattutto per la ricerca pura, ossia per quella che, non avendo immediate applicazioni pratiche, viene raramente finanziata dalle imprese, specie da quelle italiane notoriamente miopi e in perenne perdita), per la <span style="font-weight: bold;">crescita economica</span> (non perché con la laurea si trovi lavoro, ma perché una classe dirigente preparata e responsabile potrebbe manovrare una politica sensata e produttiva &#8211; sempre che i confindustriali-figli-di-papà si facciano da parte) e soprattutto per lo <span style="font-weight: bold;">sviluppo sociale e civile</span>, perché un popolo ignorante che non conosce la sua storia, non è in grado di analizzare il suo presente e non sa prevedere il suo futuro sarà sempre condannato ad essere governato da una classe politica che lo rispecchia e lo asseconda, conducendolo inevitabilmente all&#8217;oppressione e alla miseria. <span xmlns="http://www.w3.org/TR/REC-html40" v="urn:schemas-microsoft-com:vml" o="urn:schemas-microsoft-com:office:office" w="urn:schemas-microsoft-com:office:word" st1="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags"><span style="font-family:Arial;font-size:85%;"><span style="font-size:100%;"><br /></span></p>
<p></span></span><span style="font-family:Arial;font-size:85%;"> </span></div>
<div> </div>
<p></span></p>
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		<title>Il caso di Eluana Englaro</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/07/il-caso-di-eluana-englaro/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze]]></category>

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		<description><![CDATA[
Onestamente il caso di Eluana Englaro non mi ha mai appasionato e per una ragione molto semplice: Eluana, in un senso rilevante del termine, è già morta da 16 anni.
Eluana si trova, infatti, in uno stato vegetativo permanente: ha subito danni cerebrali gravissimi e irreversibili, non è cosciente nè tanto meno autocosciente &#8211; insomma: l&#8217;Eluana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH9Uj6_RGYI/AAAAAAAAAWo/rHKLw_CVgAU/s1600-h/eluana.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH9Uj6_RGYI/AAAAAAAAAWo/rHKLw_CVgAU/s400/eluana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223987068879837570" border="0" /></a></p>
<p>Onestamente <span style="font-weight: bold;">il caso di Eluana Englaro non mi ha mai appasionato</span> e per una ragione molto semplice: Eluana, in un senso rilevante del termine, <span style="font-weight: bold;">è già morta</span> da 16 anni.</p>
<p>Eluana si trova, infatti, in uno <span style="font-weight: bold;">stato vegetativo permanente</span>: ha subito danni cerebrali gravissimi e irreversibili, <span style="font-weight: bold;">non è cosciente nè tanto meno autocosciente</span> &#8211; insomma: l&#8217;Eluana di suo padre e dei suoi amici non c&#8217;è più da molto tempo, è rimasto il suo corpo, i suoi organi che ancora funzionano, le sue cellelule (o, meglio, parte di esse). Un corpo senza coscienza, una pianta che una volta era umana.</p>
<p>Anche per questa ragione sono rimasta un po&#8217; perplessa di fronte alla <a href="http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniSemplici/SchedaNews.asp?ID=1748"><span style="text-decoration: underline;">sentenza </span></a><b><a href="http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaCivile/SezioniSemplici/SchedaNews.asp?ID=1748">della Corte di Cassazione</a> </b>n. 21748 del 16 ottobre 2007 che, tra i <span style="font-weight: bold;">requisiti per l&#8217;interruzione dell&#8217;alimimentazione artificiale</span>, richiedeva non solo la prova dell&#8217;irreversibilità dello stato vegetativo permanente, ma anche che fosse &#8220;<span style="font-style: italic;">univocamente accertato, sulla base di elementi tratti dal vissuto del paziente, dalla sua personalità e dai convincimenti etici, religiosi, culturali e filosofici che ne orientavano i comportamenti e le decisioni, che questi, se cosciente, <span style="font-weight: bold;">non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento</span></span>&#8220;.</p>
<p>Se è accertata l&#8217;irreversibilità dello stato vegetativo, ciò significa che la persona in questione <span style="font-weight: bold;">non ha coscienza e non l&#8217;avrà mai più</span>, sicché cosa importa quello che voleva (o, meglio, che avrebbe voluto) quando era ancora viva e cosciente? La questione ha la stessa rilevanza etica del decidere cosa ne faranno dei nostri corpi quando saremo morti: ossia &#8211; per un ateo come per un credente &#8211; non dovrebbe averne nessuna &#8211; visto che, appunto, saremo morti, non saremo più quei corpi.</p>
<p>Proprio perché questa questione mi è sempre parsa eticamente irrilevante non posso che provare un <span style="font-weight: bold;">enorme fastidio</span> di fronte alle <span style="font-weight: bold;">reazioni dei cattolici</span> alla sentenza della Corte d&#8217;appello di Milano che consente l&#8217;interruzione dell&#8217;alimentazione artificiale.<br />Costoro urlano che la vita è un dono di Dio e gli uomini non posso interromperla.<br />Ora, anche a prescindere dalla circostanza (non irrilevante) che Dio non esiste, il corpo di <span style="font-weight: bold;">Eluana è ancora in vita, non grazie a Dio, ma grazie al progresso della scienza umana</span> &#8211; un progresso che, d&#8217;altra parte, i cattolici hanno spesso ostacolato e visto negativamente specie quando incide su questioni come la vita e la morte (ma anche l&#8217;astronomia ha dato i suoi problemi..)<br />Eluana, senza <span style="font-weight: bold;">l&#8217;intervento umano</span>, sarebbe morta. Se i cattolici credono, come dicono di credere, all&#8217;esistenza di un&#8217;<span style="font-weight: bold;">anima</span>, allora devono riconoscere che in quel corpo privo di coscienza, l&#8217;anima non c&#8217;è più.<br />Agitarsi tanto per un corpo senz&#8217;anima, per una vita che Dio si è già preso e che solo il progresso scientifico ha consentito di continuare a livello vegetale, mi sembra francamente incoerente. E i cattolici incoerenti lo sono spesso: del resto, si sa, <span style="font-weight: bold;">ex falso quod libet</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>smettere di fumare</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/07/smettere-di-fumare/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[astinenza nicotina]]></category>
		<category><![CDATA[Carr]]></category>
		<category><![CDATA[easy way]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[sigarette]]></category>
		<category><![CDATA[smettere di fumare]]></category>
		<category><![CDATA[videogioco]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ho smesso di nuovo di fumare.
Avevo già smesso circa un anno fa, dopo aver letto il libro di Allen Carr, Easy way (1985, trad. it., E&#8217; facile smettere di fumare,  EWI,  Milano).
Non aveva funzionato.
La mia esperienza è stata pressoché identica a quella di molti altri commentatori del mio precedente post sul citato libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4isUK9JrI/AAAAAAAAAWQ/AOJ877B1ArE/s1600-h/vietato_fumare.preview.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223650762520602290" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4isUK9JrI/AAAAAAAAAWQ/AOJ877B1ArE/s400/vietato_fumare.preview.gif" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-weight: bold;"><br />
Ho smesso di nuovo di fumare</span>.<br />
Avevo già smesso circa un anno fa, dopo aver letto il libro di <span style="font-weight: bold;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allen_Carr">Allen Carr,</a> </span><span style="font-style: italic;"><a href="http://www.francescapoggi.com/2007/08/carr-easy-way/"><span style="font-weight: bold;">Easy way</span></a><span style="font-weight: bold;"> </span>(</span>1985, trad. it., <span style="font-style: italic;">E&#8217; facile smettere di fumare, </span> EWI,  Milano).<br />
<span style="font-weight: bold;">Non aveva funzionato</span>.<br />
La mia esperienza è stata pressoché identica a quella di molti altri commentatori del mio precedente <a href="http://www.francescapoggi.com/2007/08/carr-easy-way/">post</a> sul citato libro di Carr: in particolare a quella dell&#8217;Anonimo che ha lasciato un <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2007/08/carr-easy-way.html?showComment=1216204140000#c1588272112869640632">commento</a> qualche giorno fa (il 16.07.08)</p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">E&#8217; stato facilissimo e meraviglioso e non ho fumato per circa 6 mesi. </span> <span style="font-style: italic;">Poi siccome è stato troppo facile ho cominciato a farmi offrire ogni tanto una sigaretta, cosa che mi faceva letteralmente schifo. </span> <span style="font-style: italic;">Poi pian piano la sensazione è cominciata a cambiare ed ho avuto l&#8217;illusione che mi piacesse di nuovo, ma, come spiegato da Carr, è solo la convinzione di un fumatore ovvero la nostra debolezza. </span> <span style="font-style: italic;">Al che ho cominicato a ricomprarle, solo pacchetti da 10 e fumavo una sigaretta al giorno e sembrava bastarmi&#8230;</span>&#8221;</p>
<p>A differenza di questo commentatore, però, io sono riuscita a resistere solo 2 mesi e, nell&#8217;arco di 5 mesi, sono ritornata al mio consueto standard di <span style="font-weight: bold;">20 sigarette al giorno</span>.</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4i8ZEe_RI/AAAAAAAAAWY/F_HbJWiHQLg/s1600-h/fumo-e-sigarette.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223651038713543954" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4i8ZEe_RI/AAAAAAAAAWY/F_HbJWiHQLg/s400/fumo-e-sigarette.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Adesso ci riprovo</span>. Non rileggerò il libro di Carr, non credo che mi sarebbe utile e lo ricordo abbastanza bene &#8211; è passato solo un anno!<br />
Mi ripeto invece mentalmente alcune nozioni importanti che ho imparato da <span style="font-style: italic;">Easy way:</span></p>
<p>1) <span style="font-weight: bold;">Non c&#8217;è mai una sola sigaretta &#8211; </span>se ne fumi una, ricomincerai a fumare;<br />
2) Il fumo non rilassa e non aiuta la concentrazione: <span style="font-weight: bold;">il fumo è una droga</span> e <span style="font-weight: bold;">l&#8217;unico motivo per cui si fuma è quello di soddisfare la crisi di astinenza</span> &#8211; per gli amanti della filosofia: non esistono ragioni per fumare, esiste solo una causa (un motivo, appunto) che induce a farlo e questo motivo è il bisogno fisico (e mentale) di nicotina.<br />
3) <span style="font-weight: bold;">Smettere di fumare, </span>in un certo senso<span style="font-weight: bold;">, è bello.</span></p>
<p>La tesi 3 è stata per me quella più difficile da accettare &#8211; tanto che anche in questo post ho sentito il  bisogno di aggiungere l&#8217;inciso &#8220;in un certo senso&#8221;.<br />
Certo <span style="font-weight: bold;">è bello non avere dipendenze</span>, essere liberi dalla schiavitù del fumo, non dover uscire al gelo per accendersi una sigaretta, non dover vagare di domenica sera alla disperata ricerca di un  distributore automatico, ecc., ecc. Tuttavia, è innegabile che soddisfare la crisi di astinenza sia piacevole &#8211; lo è per ogni droga, lo è anche per il fumo.<br />
Ed è anche per questa ragione che, come ha sottolineato anche <a href="http://www.blogger.com/profile/16429092772722349366">Diego</a> nel <a href="http://francescapoggi.blogspot.com/2007/08/carr-easy-way.html?showComment=1215121260000#c4925446188014065415">suo commento</a>, <span style="font-weight: bold;">la forza di volontà è comunque indispensabile</span>.</p>
<p>Il metodo di Carr è alternativo a quei metodi che presuppongono che smettere di fumare sia un <span style="font-weight: bold;">rinuncia faticosa</span>, ma non certo a quelli fondati sulla forza di volontà: anche il sistema Easy way ne richiede parecchia di tale forza &#8211; se non altro perchè un <span style="font-weight: bold;">lavaggio del cervello</span> durato anni (tutti i messaggi più o meno espliciti che configurano il fumo come qualcosa di rilassante, piacevole, se non addirittura sovversivo) non può certo essere cancellato con la lettura &#8211; o la rilettura &#8211; di un unico libro &#8211; al riguardo mi aveva molto colpito il fatto che lo stesso Carr abbia smesso di fumare grazie all&#8217;<span style="font-weight: bold;">ipnosi</span> &#8211; un lavaggio del cervello inconscio per cancellarne un altro altrettanto subliminale!</p>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4joJKvq5I/AAAAAAAAAWg/3Nsss3Ow6d0/s1600-h/easyway.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223651790359079826" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SH4joJKvq5I/AAAAAAAAAWg/3Nsss3Ow6d0/s400/easyway.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p>E se non dovesse funzionare, ho appena scoperto che la Nintendo ha creato il <a href="http://www.bloo.it/giochi/esce_il_videogioco_per_smettere_di_fumare_allen_carr_easyway_to_stop_smoking_per_nintendo_ds.html">videogioco</a>: <strong>Allen Carr’s Easyway to Stop Smoking, </strong>che dovrebbe essere in vendita da novembre 2008.<br />
Finché c&#8217;è vita&#8230;</p>
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		<title>25 aprile a Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 15:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[corteo]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ognuno riconosce i suoi:  l&#8217;orgoglio non era fuga,  l&#8217;umiltà non era vile,  il tenue bagliore strofinato laggiù non era quello di un fiammifero&#8221;E. Montale, Piciccolo testamento








]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">&#8220;Ognuno riconosce i suoi: </span> <span style="font-style: italic;">l&#8217;orgoglio non era fuga, </span> <span style="font-style: italic;">l&#8217;umiltà non era vile, </span> <span style="font-style: italic;">il tenue bagliore strofinato laggiù non era quello di un fiammifero&#8221;<br /></span>E. Montale<span style="font-style: italic;"><span style="font-style: italic;">, Piciccolo testamento</p>
<p></span></span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICoyQK1mI/AAAAAAAAATQ/UWUoQrlyI94/s1600-h/IMG_1488.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICoyQK1mI/AAAAAAAAATQ/UWUoQrlyI94/s400/IMG_1488.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193216220019218018" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICkyQK1lI/AAAAAAAAATI/rwQcGPKBDY0/s1600-h/IMG_1487.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICkyQK1lI/AAAAAAAAATI/rwQcGPKBDY0/s400/IMG_1487.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193216151299741266" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIEayQK1tI/AAAAAAAAAUI/RJOrE4oCmQk/s1600-h/IMG_1485.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIEayQK1tI/AAAAAAAAAUI/RJOrE4oCmQk/s400/IMG_1485.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193218178524305106" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIDtiQK1rI/AAAAAAAAAT4/3L-iHAxOc1I/s1600-h/IMG_1489.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIDtiQK1rI/AAAAAAAAAT4/3L-iHAxOc1I/s400/IMG_1489.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193217401135224498" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIECCQK1sI/AAAAAAAAAUA/zxOzVmnja54/s1600-h/IMG_1494.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIECCQK1sI/AAAAAAAAAUA/zxOzVmnja54/s400/IMG_1494.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193217753322542786" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICtiQK1nI/AAAAAAAAATY/hmLMcCEsgWc/s1600-h/IMG_1502.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICtiQK1nI/AAAAAAAAATY/hmLMcCEsgWc/s400/IMG_1502.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193216301623596658" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICyCQK1oI/AAAAAAAAATg/jD7JsNYI8tM/s1600-h/IMG_1505.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBICyCQK1oI/AAAAAAAAATg/jD7JsNYI8tM/s400/IMG_1505.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193216378933008002" border="0" /></a></p>
<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIC8SQK1qI/AAAAAAAAATw/bHMvOn6qLLk/s1600-h/IMG_1506.JPG"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_0nclneY8j1M/SBIC8SQK1qI/AAAAAAAAATw/bHMvOn6qLLk/s400/IMG_1506.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193216555026667170" border="0" /></a></div>
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		<title>politiche 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche 2008]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra critica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per la prima volta nella storia della Repubblica non c&#8217;è in Parlamento alcun rappresentante di un partito comunista né socialista.
Il Pdl vince, la Lega nord rafforza la sua rappresentatività (ed è francamente ridicolo interpretare questo dato come esito di un voto di protesta, così come insistono a fare gli odierni sconfitti).
La sinistra è fuori dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SAOG0ai2n9I/AAAAAAAAASs/IsPCTKE4jb4/s1600-h/altan.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/SAOG0ai2n9I/AAAAAAAAASs/IsPCTKE4jb4/s400/altan.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189139430697770962" border="0" /></a></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Per la prima volta nella storia della Repubblica</span> <span style="font-weight: bold;">non c&#8217;è</span> <span style="font-weight: bold;">in Parlamento alcun rappresentante di un partito comunista né socialista</span>.</p>
<p>Il Pdl vince, la Lega nord rafforza la sua rappresentatività (ed è francamente ridicolo interpretare questo dato come esito di un voto di protesta, così come insistono a fare gli odierni sconfitti).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">La sinistra è fuori dal Parlamento</span>: nemmeno unite la sinistra arcobaleno e la sinistra critica supererebbero lo sbarramento del 4%. Nel concetto di &#8220;sinistra&#8221; non includo, ovviamente, il Pd che, del resto, non ha mai aspirato a tale inclusione, preferendo definire  la veltroniana politica dei &#8220;ma anche&#8221; come &#8220;riformista&#8221; &#8211; termine vago, potendo le riforme ben essere retrogade e destrose &#8211; e tutto ciò nel tentativo &#8211; fallito &#8211; di sottrarre voti all&#8217;elettorato di centro-destra &#8211; <span style="font-weight: bold;">i voti</span>, invece, <span style="font-weight: bold;">Veltroni li ha sottratti solo alla sinistra arcobaleno</span>.</p>
<p>Chiedersi quali sono le ragioni di questa clamorosa sconfitta equivale, allora, a chiedersi anche perchè gli elettori di sinistra abbiano scelto di votare Pd &#8211; anche, ma non solo: ci sarebbe da capire altresì perchè la sinistra non riesca a conquistare nuovi elettori (specie tra i giovani).</p>
<p>Sicuramente ha pesato l&#8217;<span style="font-weight: bold;">appello al voto utile</span> e la fobia di una vittoria berlusconiana (che, comunque, non si è riusciti ad impedire), ma se queste ragioni hanno prevalso su altre &#8211; legate al programma, agli obiettivi e all&#8217;ispirazione politica di fondo &#8211; credo che ciò sia dipeso principalmente dall&#8217;<span style="font-weight: bold;">incapacità politica e comunicativa dei dirigenti di sinistra</span> che non sono riusciti a far presa sulla realtà sociale, a dialogare con l&#8217;elettorato, a scrollarsi di dosso la ridicola etichetta di &#8220;radicali&#8221; o &#8220;estremisti&#8221; &#8211; come se difendere diritti e proporre riforme sociali fossero attività sovversive.<br />La sinistra ha abdicato da tempo al suo ruolo culturale e l&#8217;odierna vittoria di berlusconi ne è il risultato &#8211; se la gente vota solo per i suoi personalissimi interessi di cortile, cosa credevi Walter, che votassero per te?<br />Spazzati via gli ultimi resti del glorioso PCI, adesso avremo Bossi ministro e topo Gigio all&#8217;economia &#8211; insomma, anche se Bertinotti non c&#8217;è più, gli scherzi non mancheranno</p>
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		<title>Ingrao, Volevo la luna</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Ingrao]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Volevo la luna]]></category>

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		<description><![CDATA[Era allora intervenuto mio padre a sollecitarmi promettendo in cambio qualsiasi regalo io volessi [...]Era una dolce sera d&#8217;estate e dal balcone aperto avevo dinanzi il monte Appiolo su cui si levava, lenta e maestosa, una luna d&#8217;argento. Io subito dissi:- Voglio la luna&#8230;



Volevo la luna (Einaudi, 2006, 2007) è il racconto autobiografico dell&#8217;avventua umana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div style="text-align: right;"><span style="font-style: italic;">Era allora intervenuto mio padre a sollecitarmi promettendo in cambio qualsiasi regalo io volessi [...]<br />Era una dolce sera d&#8217;estate e dal balcone aperto avevo dinanzi il monte Appiolo su cui si levava, lenta e maestosa, una luna d&#8217;argento. Io subito dissi:<br />- Voglio la luna&#8230;</p>
<p></span>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/R-EtTh2vMwI/AAAAAAAAAQI/_kSTsJ2Ac48/s1600-h/ingrao.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_0nclneY8j1M/R-EtTh2vMwI/AAAAAAAAAQI/_kSTsJ2Ac48/s400/ingrao.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179470859981501186" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Volevo la luna</span> (Einaudi, 2006, 2007) è il <span style="font-weight: bold;">racconto autobiografico</span> dell&#8217;avventua umana e politica di <a style="font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Ingrao">Pietro Ingrao</a><span style="font-weight: bold;"> </span>(nato nel 1915), dall&#8217;infanzia a Lenola fino al 1979 (l&#8217;anno successivo all&#8217;omicidio di Moro), attraverso alcuni tra gli anni più travagliati della storia recente.</p>
<p>In questo libro Ingrao non risolve alcun mistero d&#8217;Italia, non svela retroscena misteriosi, e neppure si dedica ad analisi particolarmente illuminanti delle vicende italiane &#8211; ma, piuttosto, si limita a raccontare le sue esperienze personali e le sue passioni  politiche.<br />Ingrao (deputato, direttore dell&#8217;Unità, presidente della Camera dei deputati) fu soprattutto un <span style="font-weight: bold;">uomo di partito</span> ed anche le sue memorie sono incentrate prevalentemente intorno alle vicende del <span style="font-weight: bold;">PCI </span>- dalla presidenza Togliatti al compromesso storico di Berlinguer, attraverso i  rapporti, sempre più travagliati, con Mosca, e, soprattutto, con la figura di Stalin, le alterne relazioni con le forze cattoliche, i grandi scioperi dell&#8217;autunno caldo e l&#8217;emergere di nuove soggettività locali.</p>
<p>L&#8217;autobiografia, si sa, non è mai un genere facile &#8211; meno che mai quando la vita in questione è quella di un protagonista del mondo politico ed occorre tentare un <span style="font-weight: bold;">delicato equilibrio tra esperienze personali ed eventi storici</span>. Un equilibrio che, in questo caso, non mi sembra pienamente raggiunto: alla fine, si ha l&#8217;impressione di non aver approfondito nè le une nè gli altri- di non conoscere l&#8217;uomo Ingrao e di non aver imparato nulla di nuovo sulle recenti vicende italiane.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Contro l&#8217;oscurantismo cattolico &#8211; e le modifiche alla legge n. 194</title>
		<link>http://www.francescapoggi.com/2008/02/contro-loscurantismo-cattolico-e-le-modifiche-alla-legge-n-194/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 10:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[legge n. 194 del 1978]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra incredibile che in questo paese ci siano uomini politici e cittadini comuni che vorrebbero riportarci indietro di 30 anni, eppure è così.
Sulla scia dell&#8217;oscurantismo cattolico, sempre più voci si uniscono al coro di quanti vorrebbero modificare (se non abrogare) la legge 22 maggio 1978 n. 194 sull&#8217;interruzione volontaria di gravidanza.
Ferrara fonda la lista pro-life [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Sembra incredibile che in questo paese ci siano uomini politici e cittadini comuni che vorrebbero riportarci <span style="font-weight: bold;">indietro di 30 anni</span>, eppure è così.</p>
<p>Sulla scia dell&#8217;<span style="font-weight: bold;">oscurantismo cattolico</span>, sempre più voci si uniscono al coro di quanti vorrebbero modificare (se non abrogare) la <a href="http://www.dirittoefamiglia.it/docs/Giuridici/leggi/1978_194.htm">legge 22 maggio 1978 n. 194</a> sull&#8217;interruzione volontaria di gravidanza.</p>
<p>Ferrara fonda la lista pro-life con un programma incentrato sul rifiuto di distribuire anche in Italia la pillola abortiva, <span style="font-weight: bold;">Ru486</span>, e l&#8217;appoggio ai neonatologi per la tutela sanitaria del neonato malato anche <span style="font-weight: bold;">in assenza del consenso genitoriale;</span> La Binetti (Pd) è preoccupata che l&#8217;accordo con i radicali possa compromettere i valori cattolici, ossia la lotta contro l&#8217;aborto e la sopracitata pillola abortiva; Berlusconi  chiede all&#8217;ONU di riconoscere il diritto alla vita a partire dal concepimento (ovvero di riconoscere gli <span style="font-weight: bold;">ovociti fecondati </span>come <span style="font-weight: bold;">soggetti di diritto</span> &#8211; sic!), e sono sempre di più quelli che accolgono l&#8217;audace analogia ratzingeriana tra pena di morte e aborto (e ce ne vuole di fantasia).</p>
<p>La situazione è <span style="font-weight: bold;">surreale</span> e verrebbe da ridire se non fosse che rischiamo sul serio di ritrovarci catapultati in un&#8217;epoca mediovale di aborti clandestini e in un incubo post-futuristico di accanimento terapeutico verso feti destinati, nella migliore delle ipotesi, a crescere con malformazioni cerebrali permanenti. Il rifiuto della Ru486 poi è del tutto irrazionale, specie nel quadro della normativa vigente.</p>
<p>A prescindere dalla controversia sulla natura umana o meno dei concepiti (una natura che comunque mi sembra difficilmente configurabile quanto meno rispetto alle prime fasi dello sviluppo embrionale) esiste, a mio giudizio, un <span style="font-weight: bold;">argomento forte</span> a favore dell&#8217;interruzione di gravidanza.<br /><span style="font-weight: bold;">Nessuno mi può costringere a rimanere fisicamente collegata</span> ad un altro essere umano adulto al fine di tenerlo in vita, neppure se questo essere umano è mio figlio (o un mio genitore o il mio coniuge). Una simile costrizione è vietata giuridicamente dalla normativa attuale ed è moralmente riprovevole, contraria alla libertà di disporre del proprio corpo. Chi vuole proibire l&#8217;aborto vorrebbe invece imporre un simile obbligo a favore, non di un soggetto adulto, bensì di un embrione, di un ammasso di cellule ancora non specializzate.     </p>
<p><span style="font-weight: bold;">Liberadonna </span>ha lanciato una petizione rivolta a tutti i dirigenti del <span style="font-weight: bold;">centro-sinistra</span> affinché inseriscano nei loro programmi elettorali l&#8217;impegno a non modificare l&#8217;attuale normativa sull&#8217;interruzione di gravidanza. Per aderire è sufficiante firmare <a href="http://www.firmiamo.it/liberadonna"><span style="font-weight: bold;">qui</span></a>.</p>
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